Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

© Firenze University Press 2019 e-ISBN: 978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

    Ricerche

    Storie di vita diverse l’una dalle altre, professioni e ambiti disciplinari svariati  fra loro sono qui tutti profondamente segnati da analoghe esperienze: l’espatrio da un regime persecutorio e la sistemazione all’estero in condizioni difficili,  nonché l’eventuale rientro in Italia o nel paese d’origine dopo la fine della guerra ma non del dolore. Le fonti e le eventuali testimonianze e memorie sono interrogate avendo in mente certe questioni. Quali erano gli intellettuali, uomini e donne,  più propensi a lasciare l'Italia? Dove si diressero e come scelsero la destinazione? Come vennero accolti all'estero rispetto ai colleghi tedeschi e agli immigrati italiani poveri e non istruiti? Su quali reti di sostegno contavano? A quali settori della cultura italiana erano più interessate le istituzioni straniere? Quali le conseguenze della migrazione intellettuale nelle comunità scientifiche di origine e, rispettivamente, di accoglienza? Quanti se ne andarono erano in Italia facilmente sostituibili e fecero all'estero una rapida carriera? Dopo quanto tempo riuscivano a sistemarsi stabilmente? Come reagirono alle perdite le istituzioni culturali le comunità scientifiche e professionali italiane durante il ventennio, e soprattutto cosa fecero dopo? Dopo la caduta del fascismo, chi erano quelli che tornarono? Chi avrebbe voluto farlo e non ci riuscì? Perché? Chi invece preferì rimanere fuori? Cosa fu fatto dalle istituzioni centrali e da quelle locali per recuperare le risorse perdute e che spesso, nell'esperienza all'estero, si erano potenziate e avrebbero potuto dare contributi utili alla ricostruzione? Quei «cervelli in fuga» rappresentano, per il nostro paese, il futuro della cultura e della scienza di allora e il recente passato su cui oggi riflettere.

    Di alcune informazioni raccolte si  è fornito una visualizzazione più immediata e schematica (le mappe per es. sono solo indicative)  relativamente alla mobilità, ordinaria e soprattutto straordinaria ossia legata alla persecuzione, con i relativi percorsi migratori e le reti di soccorso.