Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019 Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Ada Vera Bernstein Viterbo (1902-1987)

Milano 8 settembre 1902 - Firenze 7 novembre 1987

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Dario Viterbo (Firenze 1890 - New York USA 1961), marito: scultore, orafo, cesellatore, incisore, si trasferì nel ’26 a Parigi dove Ada lo raggiunse. Sorvegliato dalla polizia come antifascista, nel 1940 con lei abbandonò Parigi e dopo un girovagare per la Francia, nell’aprile 1941 emigrarono a New York. Non rientrò in Italia. 
  • Arrigo Bernstein (Milano 25 luglio 1896 - Milano 15 giugno 1957), fratello: tenente di aviazione, aveva lavorato per la società immobiliare Excelsior di Milano fino ai provvedimenti antiebraici; emigrò con la moglie Elena Verona e tre figli in Francia, e nel maggio 1940 a New York quando Sergio, Myriam Mirella, Vera Graziella avevano rispettivamente 12, 5, e 2 anni. Nel settembre 1940 divenne membro effettivo del New York Produce Exchange, una borsa di prodotti agricoli. Rientrò a Milano nel 1954, e morì tre anni dopo.
  • Elena Carolina Verona Bernstein (Genova 14 marzo 1901 - Albuquerque, New Messico, USA, 20 gennaio 1992), cognata: seguì il marito Arrigo nei percorsi migratori dalla Francia agli Stati Uniti, mentre suo fratello Giorgio Verona (1898-1971) emigrò a Buenos Aires da dove non rientrò. Rimasta vedova, stette con il figlio Sergio in New Messico. Non rientrò in Italia.
  • Sergio Bernstein (Milano 11 luglio 1928 - Albuquerque, New Messico, Usa, 8 febbraio 2002), nipote: primogenito del fratello Arrigo, emigrò con la famiglia in Francia e nel maggio 1940 negli USA; non rientrò in Italia.
  • Myriam Mirella Bernstein Lubow (Milano 17 ottobre 1935 - Kirkland, King, Washington, 18 luglio 2008), nipote: si sposò con il newyorkese Milton Joseph Lubow (9 marzo 1920 - 6 novembre 2011). Non rientrò in Italia.
  • Vera Graziella Bernstein (Milano 1938-?) nipote: a 2 anni con i genitori a New York; altre notizie non rinvenute. 
  • Marta Bernstein Navarra (Milano 1 gennaio 1895 - 1 settembre 1965), sorella: esule con il marito Alberto Navarra dal 1943 al 1945 a Lugano (Svizzera). Doppia laurea, in Lingua e letteratura francese nel 1916 e in Lingua e letteratura inglese, si era dedicata all’insegnamento, a Pavia e dal 1921 nella Scuola superiore femminile Manzoni di Milano, e all’impegno sociale ed educativo presso l’Unione femminile nazionale, l’Asilo Mariuccia e l’Associazione delle donne ebree d’Italia (ADEI). Nel 1924 aveva avuto il figlio Dario Angelo. Espulsa nel 1938 dall’insegnamento pubblico, aveva insegnato inglese alla scuola ebraica di via Eupili a Milano. Dopo il periodo in Svizzera, nel dopoguerra rientrò a Milano. Divenne presidente della Adei-Wizo ricostituita nel 1945 e si dedicò all’assistenza dei profughi. Nel 1963 si trasferì con il marito in un kibbutz israeliano (fasc. monografico a lei dedicato dal bimestrale dell’Adei-Wizo, «Il Portavoce», 6, 1985).
  • Alberto Navarra (Milano 10 giugno 1889-?) cognato: esule dal 1943 al '45 a Lugano (audiointervista di Gigliola Colombo a Dario Navarra, CDEC 1985).
  • Elda Bernstein Majno (Milano 18 giugno 1893 - Lugano, Svizzera, 9 gennaio 1944), sorella: sposata dal 1915 con l’avvocato antifascista Edoardo Majno, figlio della fondatrice dell’Unione femminile nazionale, fu esule a Lugano nel 1943 con i figli, e pochi mesi dopo morì per un problema al cuore.
  • Edoardo Majno (Milano 1886-1995) cognato: marito di Elda Bernstein e figlio di Ersilia Majno, la fondatrice dell’Unione femminile nazionale, avvocato, segretario generale del Comitato nazionale italiano contro la tratta delle donne e dei fanciulli, fu poi presidente dell’ Asilo Mariuccia e membro del Consiglio del Museo artistico Poldi Pezzoli. Esule a Lugano dal ’43 con la moglie e i figli. Rientrò in Italia.
  • Luigi, Carlo e Guido Majno (qui ritratti nel 1937), nipoti: figli di Elda Bernstein, esuli in Svizzera da adolescenti; prima furono mandati nei campi di lavoro a Pian San Giacomo e poi a riuscirono ad andare al campo universitario di Ginevra dove Carlo e Guido studiarono rispettivamente Legge e Medicina (Renata Broggini, Terra d’asilo. I rifugiati italiani in Svizzera 1943-45, Bologna, Il Mulino, 1993, pp. 183 e 538). 
  • Giorgio Bernstein (Milano 1889-1951), fratello: industriale, raggiunse i familiari in Svizzera nell’aprile 1944, con moglie e figli. 
  • Alma Bernstein Pasquinelli (Milano, 13 dicembre 1897 - Milano 1973), sorella: esule a Lugano dal dicembre 1943 al 1945. Sposata con il professore di musica Emilio Pasquinelli; madre di Francesco Pasquinelli (1922-2011), futuro pianista e industriale, e di Emma Pasquinelli (1921-1980) poi architetta e moglie del più noto architetto Enrico Peressutti (1908-1976), socio nello studio BBPR, acronimo dei fondatori Ludovico Barbiano di Belgiojoso (deportato a Gusen), Gian Luigi Banfi (deceduto a Gusen nel 1945), Enrico Peressutti e Ernst Nathan Rogers; nel ’39 Peressutti passò a Giustizia e Libertà e poi nel CLN; dal 1950 divenne professore universitario di architettura a Londra, e dal ’52 al MIT di Boston e alla Princeton University, mentre in Italia ebbe vari incarichi ma non di ruolo accademico. 
  • Manlio Immanuel Ascarelli (Ferrara 30 novembre 1919 - Rehovot 1999), nipote: figlio di Wanda Bernstein e Giacomo Ascarelli, emigrò nella Palestina mandataria nell’estate 1939, e dopo la scuola a Miqveh Israel si arruolò nell’esercitò inglese; il 19 maggio 1946 si sposò con Roma Wessel, nata nel 1926 in Serbia, da cui ebbe due figli nati a Rehovot. Fece parte della Brigata ebraica con il nome di Arie Meged, e insegnò alla Facoltà di Agraria a Rehovot. Non rientrò in Italia.

Enti di soccorso

  • Italian Emergency Rescue Committee
  • Emergency Committe in Aid of Displaced Foreign Scholars, New York (non come assistita ma come moglie di un loro ECADFS Fellow)

Referenze

  • Randolfo Pacciardi (Gavorrano, Grosseto, 1 gennaio 1899 - Roma 14 aprile 1991) nell’estate 1940 raccomandò Dario e Ada alla rete antifascista di aiuti per farli arrivare negli Usa.
  • Alberto Tarchiani (1885-1964), giornalista e politico arrivato da poco a New York, e Serafino Romualdi (1900-1967), tipografo, giornalista stabilito dal 1926 a New York; nel 1941 aiutarono Ada ad ottenere il visto per sé e il marito.

Relazioni d'aiuto

  • Luigi Campolonghi (1876-1944): il giornalista e la sua famiglia accolsero nella loro casa a Bordeaux la coppia Ada Vera Bernstein e Dario Viterbo per un giorno (estate 1940) mentre erano in fuga. 
  • Il fratello Arrigo Bernstein (1896-1957) e la cognata Elena Verona: dettero ospitalità ad Ada e al marito a New York nei primi 5 mesi (aprile-agosto 1941).
  • Altri familiari e conoscenti legati all’attività di suo marito Dario Viterbo.

Mobilità

1902Milano

Nascita e formazione

  • Lavoro come impiegata di banca
  • Studente,Incarico a tempo indeterminato
  • Impiegata
1930Parigi

Ricongiungimento col marito

1940Francia

In fuga da Parigi

  • 13 giugno 1940 fuga da Parigi abbandonando tutto per l’avanzata nazista: 23 giugno 1940 tappa a Bordeaux; 24 giugno-24 luglio 1940 Mont Gaillard; 2 Settembre 1940 - 28 febbraio 1941 Marsiglia.
  • Disoccupata
1941Lisbona

Passaggio in Portogallo

  • Marzo 1941, dopo 3 giorni a Madrid.
1941New York

Emigrazione negli USA

  • Lavoro come modista; dal 1947 quasi ogni estate viaggi in Europa.
  • Disoccupata,Libera professione
  • Altro
1962Firenze

Ritorno a Firenze

  • Rimasta vedova, torna a Firenze per occuparsi soprattutto dell’opera del marito.
1987Firenze