Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019 Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Roberto Coen Pirani (1907-1993)

Altre intestazioni: Roberto Pirani

Pisa 7 luglio 1907 - Milano 25 ottobre 1993

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Leonora Finzi Coen Pirani (Ferrara 29 marzo 1910 - Milano 25 luglio 1986), moglie: partì con il marito e i figli per New York nell’ottobre 1939, rientrò in Italia con lui nel ’46. 
  • Leo Coen Pirani (Bologna 7 ottobre 1934), figlio: partì con la famiglia per New York nel 1939 quando aveva 5 anni, tornò con loro in Italia nel ’46 quando ne aveva 12; laureato in legge, ha lavorato all’Olivetti e si è sposato a Tel Aviv con Miriam Prujan nel 1968.
  • Claudia Coen Pirani (Bergamo 7 novembre 1936), figlia: partita con la famiglia per New York nel ’39 quando aveva 3 anni, tornò con loro nel '46, negli anni ’60 è emigrata in Israele, sposata con Shmuel Segal nel 1966.
  • Paolo Coen Pirani (Milano 10 febbraio 1939), figlio: portato dai genitori a New York nel ’39 quando aveva 8 mesi e in Italia nel ’46 quando aveva 7 anni, medico psicoanalista, sposato con Laura Terracini nel 1969, da cui è nata Susanna (Milano 31 dicembre 1969), e con Luigina Cuccini a Domodossola nel 1988. 
  • Mario Coen Pirani (1915-2005), fratello di Roberto: laureato in giurisprudenza, sposato con Anna Maria Faldini, nel marzo 1939 emigrò a San Paolo in Brasile, fece l’industriale e commerciante del tessile. Non rientrò in Italia e non rientrarono dal Brasile neppure i suoi figli. 
  • Corrado Levi poi Conrad Levi Pirani (1914-2005), cugino di Roberto: laureato in Medicina, emigrò negli USA nel luglio 1939. Divenne patologo e docente universitario a Chicago. Lui e sua moglie Luciana ebbero tre figli: Barbara, Sylvia, Robert. Non rientrarono in Italia.
  • Mario Giacomo Levi (1878-1954), zio: sposato con Adriana Bellina Coen Pirani, ebbero due figli, Alberto e Corrado; professore di chimica, espulso dal Politecnico di Milano, nel '43 si rifugiò con la moglie in Svizzera. Rientrò in Italia.
  • Emma Coen Pirani (1910-1999), cugina: bibliotecaria, si rivolse all’ECADFS per partire e trovare lavoro all’estero, ma poi rimase con i genitori in Italia. 
  • Marcello Finzi (Ferrara 1 dicembre 1879 - Roma 4 ottobre 1956), suocero: professore universitario di Diritto e procedura penale a Modena, espulso, nel 1939 emigrò con la moglie Adele Olschki in Argentina, dove li raggiunse il figlio Corrado. Formalmente reintegrato nell’a.a. 1946-47, in pensione nel ’51, rientrò in Italia nel 1952 a 73 anni. 
  • Adele Olschki Finzi (Venezia 6 gennaio 1889 - Roma 14 gennaio 1972), suocera: nel ’39 emigrò in Argentina con il marito Marcello Finzi. Rientrò con lui in Italia nel ’52.
  • Corrado (poi Conrado) Finzi (Ferrara 18 agosto 1911 - Valle Hermoso, Cordoba, Argentina, 1 maggio 1986), cognato di Roberto: avvocato, partì per New York il 20 luglio 1939 con Corrado Levi. Nel ’40 ripartì per l'Argentina e si stabilì a Cordoba. Giurista come il padre e soprattutto traduttore di diritto penale, si sposò il 24 aprile 1949 con la spagnola Maria Ascensión La Guardia (Logroño, Spagna, 28 settembre 1922 - ?) ed ebbero 4 figli tutti residenti in Argentina: Alejandro, Leticia, Isabel, Sergio. Non rientrò in Italia.
  • Elvira Olschki Rosin (Verona 15 agosto 1887 - New York 11 gennaio 1970), zia per parte materna di Leonora e Roberto Coen Pirani: rimasta vedova di Salo Keins, nel 1932 si sposò con Arthur Rosin e emigrò con lui a New York nel '36. Non rientrò in Italia.
  • Arthur Rosin (Berlino 6 gennaio 1879 - New York 13 giugno 1972), zio acquisito di Leonora e Roberto Coen Pirani, marito di Elvira Olschki, con due figli dal primo matrimonio: Axel (Berlino 11 dicembre 1907 - New York 27 marzo 2007) e Karen (1905-?), che emigrarono a New York. Non rientrarono in Europa.
  • Paul Keins (Berlino 16 agosto 1909 - Buenos Aires 20 gennaio 1967), cugino, figlio di prime nozze di Elvira Olschki: sposatosi il 9 maggio 1934 a Norimberga con Trude Lebermann (Norimberga 13 maggio 1937 - East Meadow, NY, 20 maggio 1996), da cui ebbe Vera (Firenze 22 settembre 1936), andò prima a Madrid nel 1934 dove fece il libraio, poi nel ’36 lasciò la Spagna a causa della guerra civile e, dopo un breve ritorno in Italia, emigrò con la famiglia a Buenos Aires. Non rientrò in Europa, e neppure i suoi dall’Argentina. 
  • Cesare Olschki (Venezia 14 febbraio 1890 - 23 dicembre 1971), zio di Leonora e Roberto: progettava di andare negli Stati Uniti nel '39, invece si rifugiò in Svizzera nel 1943. Sposato con Antonietta De Bani (Vigevano 4 dicembre 1892 - Poppi, Arezzo, 14 agosto 1977), ebbero Fiammetta (Firenze, 4 gennaio 1921), sposatasi con Mario Witt (già Wittkower) nel 1951. Rientrarono in Italia.
  • Leonardo Olschki (Verona 15 luglio 1885 - Berkeley, CA, 7 dicembre 1961), zio di Leonora e Roberto: professore universitario espulso dalla Germania nazista nel 1933, tornò in Italia e nel 1939 emigrò negli USA con la moglie Kate Mosse; non ebbero figli. Non rientrò in Italia.
  • Margherita Olschki Rosenthal (Venezia 21 febbraio 1892 - Lugano 30 agosto 1979), zia: sposatasi a Firenze nel 1912 con Erwin Rosenthal, si stabilirono a Monaco in Germania, e nel '40 emigrarono a Berkeley con due dei loro figli: Felix e Bernard. Lei e il marito si spostarono poi in Svizzera, lasciando gli USA durante la guerra fredda. I loro cinque figli, nati a Monaco tra il 1913 e il '20, emigrarono tutti: Gabriella (Monaco 22 settembre 1913 - Gerusalemme 27 marzo 1975) in Palestina, Albi/Albrecht (Monaco 5 ottobre 1914 - Oxford 3 agosto 2004) in Inghilterra, mentre Nicoletta (Monaco 23 novembre 1915 - Vashon, WA, 18 agosto 1988), Felix (Monaco 12 gennaio 1917) e Bernard (Monaco 5 maggio 1920) emigrarono negli Stati Uniti. Non rientrarono, e neppure i loro figli.
  • Erwin Rosenthal (Monaco 9 aprile 1899 - Zurigo 28 agosto 1981), marito di Margherita Olschki Rosenthal: con lei emigrò in California, poi in Svizzera. Non rientrò nel suo paese di origine. 
  • Leo Samuel Olschki (Johannisburg, Prussia, ora Pisz, Polonia, 2 giugno 1861 - Ginevra 19 giugno 1940), nonno di Elvira: da Firenze nel 1939 andò prima negli Stati Uniti e poi si rifugiò in Svizzera. Non rientrò in Italia.

Relazioni d'aiuto

  • Arthur Rosin (1879-1972) e sua moglie Elvira Olschki Rosin (1887-1970), zia per parte materna di Leonora: emigrati a New York, inviarono l’affidavit per Roberto, Leonora ed i loro tre figli. 

Mobilità

1907Pisa

Nascita e formazione

  • Studente
1926Bologna

Studi universitari

  • Università di Bologna, corso di chimica industriale
  • Studente
1931Milano

Borsista al Politecnico

  • Politecnico di Milano
  • Studente
1932Berlino

Borsista della Kaiser Wilhelm Gesellschaft

  • Kaiser Wilhelm Gesellschaft
1933Milano

Primo impiego come chimico

  • Azienda per fertilizzanti artificiali Brambilla
  • Incarico a tempo determinato
  • Tecnico
1935Bergamo

Nuovo impiego

  • Impiego come chimico
  • Incarico a tempo determinato
  • Tecnico
1937Milano

Chimico alla Montecatini

  • Montecatini, sede di Milano e Centro studi di Novara; licenziato nel 1939 in seguito alle leggi razziali.
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Tecnico,Ricercatore
1939New York

Emigrazione negli USA

  • Chimico alla Polak’s Frutal Works (1940-46)
  • Disoccupato,Incarico a tempo indeterminato
  • Tecnico
1946Novara

Reintegrato alla Montecatini

  • Riassunto dalla società Montecatini al Centro studi di Novara.
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Tecnico,Ricercatore
1951Milano

Di nuovo a Milano

  • Ufficio brevetti della Montecatini a Milano
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Tecnico,Ricercatore
1993Milano