Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019 Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Giuliano Gerbi (1905-1976)

Firenze 5 settembre 1905 - Genova 25 gennaio 1976

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Familiari emigrati

  • Claudio Gerbi (Firenze 1907 - New York 1990), fratello: medico, licenziato dall'Ospedale Maggiore di Milano per le leggi razziali nel novembre 1938. Nel frattempo era già emigrato negli Stati Uniti (il 14 settembre, primo dei tre fratelli), stabilendosi prima a Boston poi a Cleveland; dal 1942 stabilì il suo studio a Manhattan (New York), dove esercitò fino all'età di ottant'anni la professione di medico. Non rientrò in Italia.
  • Antonello Gerbi (Firenze 15 maggio 1904 - Civenna, Como 26 luglio 1976), fratello: direttore dell'Ufficio studi della Banca Commerciale Italiana a Milano dal 1932. L'amministratore delegato della Comit, dopo le leggi razziali, lo convinse a trasferirsi in Perù nell'ottobre 1938, con un lavoro nella più importante banca del paese. Rientrò in Italia con la famiglia dieci anni dopo, nel 1948, e fu reintegrato al suo posto.
  • Daniele Gerbi (Lima 28 novembre 1941), nipote: figlio di Antonello Gerbi, con la famiglia venne in Italia nel 1948, a 6 anni e mezzo; a Milano conseguì la maturità classica e la laurea in giurisprudenza, per dieci anni funzionario della Banca Commerciale, poi libero professionista.
  • Sandro Gerbi (Lima 31 ottobre 1943), nipote: figlio di Antonello Gerbi, nato in Perù, venne in Italia con la famiglia dal 1948, conseguì a Milano la maturità classica e la laurea in giurisprudenza; divenuto giornalista finanziario, si è poi dedicato alla ricerca storica, alla scrittura ed al giornalismo culturale.
  • Edmo Gerbi (Firenze 1874 - Lima 1944), padre: agente di borsa come tradizione di famiglia, nella primavera del 1939 emigrò da Firenze negli Stati Uniti, per andare a Cleveland presso il figlio Claudio che però non poteva occuparsi di lui, impegnato dal suo lavoro di medico. Nell’estate del 1940 si trasferì a Lima, dal figlio Antonello . Si ambientò con molta difficoltà e morì quattro anni dopo. Non rientrò in Italia.
  • Herma Schimmerling Gerbi (Vienna 21 ottobre 1912 - Milano 21 settembre 2012), cognata: moglie di Antonello Gerbi, austriaca di famiglia ebraica, aveva conosciuto il marito a Vienna nel 1931 quando lavorava in un laboratorio fotografico. Fuggì da Vienna nel 1938 subito dopo l’Anschluss per Londra; nel settembre 1939 partì per raggiungere il fidanzato in Perù; si sposarono a Lima nel gennaio 1940. Ebbe due figli: Daniele e Sandro. Seguendo il marito, con i figli venne a vivere in Italia nel 1948.
  • Alessandro Levi (Venezia 19 novembre 1881 - Berna 5 settembre 1953), zio: era il fratello minore della madre di Gerbi, Iginia Levi. Dal 1907 professore universitario , fu espulso dall'ateneo di Parma nel 1938 per le leggi razziali. Militante antifascista fin dal 1924-1925, fu mandato al confino a Pescara nel 1940. Dopo il 25 luglio 1943, tornò a Firenze dove abitava ; si rifugiò in Svizzera con la moglie Sarina Nathan , e insegnò diritto a Ginevra con Luigi Einaudi. Rientrò in Italia , e tornò a insegnare. 
  • Sarina Nathan Levi (Livorno 16 luglio 1884 - Firenze 22 dicembre 1967), zia: proveniva da una famiglia di origine britannica di simpatie mazziniane; suo zio Ernesto Nathan era stato sindaco di Roma. Aveva sposato Alessandro Levi nel 1911 a Firenze; condivise con il marito l’esilio a Ginevra. Rientrò in Italia.
  • Piero Treves (Milano 17 novembre 1911 - Nizza 7 luglio 1992), cugino: figlio del deputato socialista Claudio e di Olga Levi, laureato nel 1931 si specializzò in storia del mondo antico senza riuscire a intraprendere attività accademica per ragioni politiche prima che razziali. Emigrò a fine settembre 1938 in Inghilterra con la madre e il fratello Paolo e si stabilì a Cambridge, per una borsa di studio al St. John’s College. Nel 1941 seguì il fratello alla BBC come traduttore-annunciatore di Radio Londra, e come giornalista politico. Rientrò in Italia nel 1955 , e nel 1962 ebbe un posto da professore.
  • Paolo Treves (Milano 27 luglio 1908 - Fregene 4 agosto 1958), cugino: fratello maggiore di Piero, laureato in legge nel 1929, non era riuscito a entrare nell'attività accademica per motivi politici. Nel settembre del 1938 con il fratello e la madre si trasferì in Inghilterra. Dopo alcuni lavori precari , nel giugno 1940 trovò un’occupazione stabile alla BBC, poi come speaker per Radio Londra. Rientrò in Italia nel 1945. Oltre all'attività politica e parlamentare dal 1948 al 1958, insegnò dal 1950 all'Università di Firenze fino alla sua prematura scomparsa.