Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019 Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

    Fotografie

    Ad ogni nome e cognome si vorrebbe dare un volto, quando si cerca di ricostruirne la storia.

    Per ogni nominativo dell’elenco, abbiamo aperto perciò una gallery fotografica. Ci sono alcuni ritratti scattati da fotografi professionisti, per occasioni speciali, o necessari per qualche documento: libretti universitari, carte di identità talora false, permessi di immigrazione. E ci sono soprattutto foto private, fatte in famiglia, tra amici e conoscenti, per conservare il ricordo di una giornata, di un’esperienza, e di un luogo, di una o più persone. Sono quelle che abbiamo cercato di più: foto di vita quotidiana, ma di vite il cui corso venne interrotto, sconvolto. Non mancano perciò le immagini della partenza - i bambini sul ponte del Rex, la giovane donna sotto la campana del Conte di Savoia, il fratello sulla banchina del porto mentre la nave si allontanava- con tutte le emozioni di chi lasciava e di chi rimaneva, di coloro che si separavano senza sapere quando e dove si sarebbero rivisti. Poi ci sono le foto da inviare a chi in ansia aspettava notizie; e le foto del dopo, della vita che riprende in modi e luoghi differenti.

    Queste immagini hanno esse stesse una vita della quale dobbiamo tener conto e che molto può dirci. Sono per lo più foto scampate alla guerra, ai bombardamenti, all’occupazione e ai saccheggi delle case dove erano state lasciate; sopravvissute all’esclusione nelle istituzioni, hanno superato viaggi dall’Italia verso paesi lontani, ripetuti traslochi, talvolta vere e proprie fughe. Moltissimo è andato perduto, e la documentazione rimasta spesso non è in buono stato, perché le traversie dei protagonisti si ripercuotono anche sulle loro cose. La qualità delle foto qui raccolte lascia spesso a desiderare. Quando possibile abbiamo proceduto a digitalizzarle ad alta risoluzione, ma per lo più queste foto sono arrivate in copia elettronica, riprodotte con mezzi non professionali da persone che non potrebbero portarcele e vivono spesso lontano. Provengono infatti solo per una parte minore da archivi destinati alla ricerca; principalmente la collezione delle foto qui raccolte è dovuta ai parenti di coloro che partirono, sia a quanti ho trovato nel corso dell’indagine, sia a quelli che hanno loro cercato il contatto dopo avere saputo del lavoro su Intellettuali in fuga e che hanno generosamente dato le loro foto di famiglia.

    Ne è risultata così una collezione eccezionale per più motivi, cresciuta oltre le più rosee aspettative: non la digitalizzazione di un fondo fotografico esistente in un certo archivio, ma la costruzione di un archivio storico digitale in progress, le cui foto qui pubblicate con didascalie e appartenenze sarebbero altrimenti rimaste per lo più inaccessibili, in luoghi del mondo distanti fra loro. Un tale risultato, non programmato all’inizio, dipende naturalmente dall’interesse raccolto, e anche da alcune scelte e caratteristiche del portale in accesso gratuito e con duplice versione in italiano e in inglese. Si è coniugato il far ricerca negli archivi con il coltivare contatti non solo con i vari addetti ai lavori, studiosi, bibliotecari, archivisti, e giornalisti, ma con chiunque potesse dare un contributo documentario, naturalmente da sottoporre a verifiche.

    Per volontà dei proprietari privati, e nel rispetto della normativa vigente dei Beni Culturali, le immagini sono qui pubblicate previa autorizzazione “in modo da non essere scaricate”, perché “non possono essere ulteriormente riprodotte” (BBCC vers. agg. 2020, art. 108).