Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Silvano Arieti (1914-1981)

Pisa 28 giugno 1914 - New York 7 agosto 1981

Vite in movimento

Familiari emigrati

  •  Giulio Arieti (1918-1988), fratello: studente di giurisprudenza a Pisa, partì per gli USA con il fratello e gli zii nel 1939, prima di laurearsi. Per un periodo a Miami con Jolanda e Gian Paolo, si arruolò nell’esercito americano. Dopo la guerra tornò a Pisa, si laureò, sposò Marcella Ciompi ed ebbero la figlia Olivia. Con moglie e figlia ritornò negli Stati Uniti, per lavorare nell’attività commerciale diretta dagli zii. Alla fine degli anni Sessanta rientrò definitivamente in Italia, dove prese una seconda laurea in lingue e si dedicò all’insegnamento.
  • Jolanda (Yolanda) Bemporad Rocca (Pisa 30 giugno 1905 - Miami-Dade, Florida, 5 novembre 1997), zia materna: emigrata negli Stati Uniti con il marito Gian Paolo e il figlio Giacomo di cinque anni, si trovarono in condizioni molto dure, lei lavorando ai bagni pubblici; poi aprirono alcuni negozi di fashion jewlery e si stabilirono a Miami. Tornava con il marito in Italia per le vacanze, in una piccola casa di famiglia a Ardenza, vicino a Livorno. Da vedova si ritirò nella casa di riposo israelitica di Firenze, ma poi tornò a Miami. Non rientrò.
  • Gian Paolo Rocca (Ferrara ?-Miami 1992) zio: di nobile famiglia ferrarese, laureato in giurisprudenza e in scienze politiche a Firenze. Arrivato negli Stati Uniti, faceva la maschera nei cinema; poi con la moglie aprì alcuni negozi di fashion jewelry nelle hall dei grandi alberghi a Detroit e a New York, e infine a Miami. Non rientrò in Italia.
  • Giacomo Rocca (Pisa 10 agosto 1932 - North Salem, NY, 10 maggio 1992), cugino: figlio di Yolanda e di Gian Paolo Rocca, lasciò l’Italia con loro a cinque anni. Dopo gli studi in giurisprudenza, divenne un avvocato esperto in diritto commerciale. Sposato con un'italo-americana, ha avuto un figlio, Peter; in seconde nozze sposò Angelika von Burchard. Veniva in Italia per lavoro e per vacanza, ma non rientrò.
  • Enrico Bemporad (13 settembre 1910 - 23 ottobre 1992), zio: nel 1939 partì per New York con la moglie Vana, i figli Giacomo (Jack) e Giulio (Jules), Silvano e Giulio Arieti. Dopo alcune difficoltà di adattamento al nuovo ambiente nei primi tempi, si stabilì definitivamente negli US. Non rientrò in Italia.
  • Vana Pontecorboli Bemporad (Pisa 1911-?2000), zia: partì con il marito, i due figli e i fratelli Arieti per New York nel 1939. A lei e al marito Enrico è dedicato Severe and Mild Depression, libro scritto a quattro mani da Silvano Arieti e Jules Bemporad. Non rientrò in Italia.
  • Jack (Giacomo) Bemporad (1934), cugino: emigrato con i genitori e Arieti nel '39, studiò teologia e filosofia a New York. È diventato un teologo di fama internazionale, particolarmente impegnato sul fronte del dialogo interreligioso. Ha insegnato anche presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino e presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, ma non è rientrato in Italia stabilmente.
  • Jules (Giulio) Bemporad (Pisa 2 novembre 1937- Mamaroneck, NY 3 giugno 2011), cugino: emigrato con i genitori e Arieti nel 1939, si specializzò in psichiatria infantile e nella psicoterapia della depressione. Con Silvano Arieti scrisse Severe and Mild Depression, che dedicò ai suoi genitori. Ha avuto tre figli. Legato da stretti rapporti scientifici con l’Italia, non rientrò.
  • Mario Bemporad (Pisa 12 ottobre 1900- New York 1981) zio materno: emigrò nel 1939 a New York, lasciando la sua azienda a un curatore (dopo la guerra non trovò più niente), fece il commerciante di cravatte. Tornato in italia solo per le vacanze estive che trascorreva in un piccolo appartamento di proprietà a Viareggio, non rientrò.
  • Gina De Cori Bemporad (Pisa 6 dicembre 1900-New York, 8 luglio 1943); zia: partita nel 1939 già in fragili condizioni di salute, morì poco dopo l'arrivo negli USA, lasciando il marito e le figlie. Non rientrò.
  • Luciana Miriam Bemporad Levi ( Pisa 14 settembre 1923 -New York?) cugina: frequentò il liceo-ginnasio "Galilei" a Pisa, si laureò a New York in letteratura francese, spagnola e italiana e insegnò al college per tutta la vita. Nel 1946 a New York sposò Mario Levi, anche lui rifugiato negli Usa, di famiglia abbiente, aveva perso congiunti nell'olocausto. Ebbero due figli: Deborah e Stephen rimasti negli Stati Uniti. Tornati in Italia solo per le vacanze, non rientrò.
  • Marisa Bemporad Samaia (Pisa 1926 -New York?) cugina, frequentò a Pisa le scuole di avviamento, a New York l'high school e il college senza proseguire gli studi. Nel 1949 sposò Franco Samaia (1924-2004), anche lui rifugiato, ed aprirono una fiorente attività commerciale nel Queens, quartiere dove abitavano, l'emporio "Franco's corner" tuttora gestito dal figlio David. Tornava in Italia dal 1948 in poi per le vacanze, non rientrò.


Relazioni d'aiuto

  • Giuseppe Ayala (1878-1943), direttore della Clinica delle malattie nervose e mentali a Pisa (e in seguito a Bologna): indirizzò Arieti all’attenzione di Armando Ferraro affinché questi lo accogliesse a New York. 
  • Jolanda Bemporad Rocca (1905 - 1997), zia materna: aiutò i fratelli Arieti a ottenere il visto necessario all’espatrio intercontinentale.
  • Pietro, il primo paziente di Silvano Arieti, all’epoca ancora studente di medicina a Pisa: gli fornì l’indirizzo di alcuni suoi parenti a Londra, da contattare in caso di bisogno. Nei giorni trascorsi in Inghilterra in attesa di imbarcarsi per New York, Silvano Arieti - all’epoca del tutto digiuno di inglese - ricorse effettivamente al loro aiuto. 
  • Hans Steck (1891-1980), professore di psichiatria all’Università di Losanna, accolse Arieti in Svizzera presso l’Hôpital de Cery, di cui era direttore. Silvano Arieti vi rimase un mese, prima di partire per Londra e poi per New York. 
  • Armando Ferraro (1896-1982), neuropatologo di origini egiziane formatosi in Europa fra l’Italia e la Francia, diresse il Dipartimento di neuropatologia del New York Psychiatric Institute. Liberale e anti-mussoliniano, fu lui che accolse Silvano Arieti al suo arrivo negli Stati Uniti, riuscendo a procurargli una borsa di studio della Dazian Foundation for Medical research. 
  • Robert M. Yerkes (1876 - 1956), figura di primo piano della psicologia americana, fu colui che accolse Arieti a Yale presso il suo laboratorio di ricerca sull’intelligenza dei primati. Intervenne a favore del rinnovo della sua borsa di studio da parte della Dazian Foundation e lo raccomandò ad Arthur Ruggles, che lo indirizzò al Pilgrim State Hospital di Brentwood, New York. 
  • Newton Bigelow (1904-1991), «first assistant physician» al Pilgrim State Hospital, lo sostenne nel suo difficile impatto con il «manicomio più grande del mondo» e nel 1943 si offrì come garante per la domanda di cittadinanza di Arieti all’Immigration and Naturalization Service. Cercò di trovargli una migliore collocazione professionale, ma non ci riuscì  a causa del «congelamento» dei pubblici funzionari ai loro posti, stabilito dal Governo americano durante la guerra. 
  • Renato Joseph Almansi (1909-2000), psichiatra italiano laureatosi a Roma - dove lavorava con Ugo Cerletti -, emigrato nel 1939, lo raccomandò nel 1946 per l’ammissione, non accolta, al New York Psychoanalytic Institute.

Mobilità

1914Pisa

Nascita e formazione

  • Università di Pisa
  • Studente
1939Losanna (Svizzera)

Emigrazione

  • Medico volontario presso la Clinica psichiatrica universitaria, Hôpital de Cery.
  • Disoccupato
1939Londra

Tappa verso gli USA

1939New York

Perfezionamento e percorso professionale

  • Borsista della Dazian Foudation presso il Dipartimento di Neuropatologia del New York State Psychiatric Institute (1939-1941). Visiting Fellow a Yale, Primate Biology Laboratories (1940). Resident, poi psichiatra presso Pilgrim State Hospital (1941-1946). Assistente ricercatore volontario presso la Columbia University. Professore di psichiatria al Long Island College of Medicine, State University di New York (1946-1961), e al New York Medical College.
  • Studente,Libera professione,Incarico a tempo determinato,Incarico a tempo indeterminato
  • Medico/Dentista,Docente universitario volontario
?1960-

Viaggi di studio all'estero

  • Italia, Israele, Canada, Inghilterra, Messico, Venezuela, Finlandia, Norvegia, Giappone, Svizzera, Argentina.
1981New York