Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Emanuele Menachem Artom (1916-1992)

Torino 29 agosto 1916 - Gerusalemme 19 luglio 1992

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Elena Lea Rossi (Ancona 18 marzo 1920), moglie: non potendosi iscrivere all’università per effetto delle leggi razziali, il 14 ottobre 1939 emigrò con la famiglia nella Palestina mandataria, dove conobbe Emanuele, che sposò nel 1942. Fu autrice di ricerche storico-genealogiche sulle famiglie Artom e De’ Rossi. Non rientrò stabilmente in Italia.
  • Elia Samuele Artom (Torino 15 giugno 1887 - Roma 25 febbraio 1965), padre: rabbino capo a Tripoli, Alessandria e dal 1926 a Firenze, fu direttore del Collegio rabbinico italiano e dal 1927 anche libero docente di Lingua e letteratura ebraica. Emigrò in Palestina mandataria nel 1939 con il figlio Ruben. Divenne rabbino della sinagoga italiana ed ebbe vari incarichi di insegnamento. Riottenne la libera docenza nel 1944 ma non tornò stabilmente in Italia.
  • Davide Artom (Torino 13 luglio 1918 - Petah Tikva, Palestina mandataria, 23 novembre 1939), fratello: partì da Roma per la Palestina nel dicembre 1938, dove si stabilì nel kibbutz Rodges come agricoltore. Morì di meningite a 21 anni all’Ospedale Beilinson di Petah Tikva. Non rientrò in Italia.
  • Meir Artom (Tripoli 6 gennaio 1921 - Hibbat Tzion, Palestina mandataria, 21 ottobre 1947), fratello: studente, agricoltore e litografo, emigrò a Gerusalemme nel marzo 1945. Il 6 giugno 1947 sposò Miriam Campagnano (Alessandria 25 giugno 1922), infermiera. Morì a 26 anni. Non rientrò in Italia.
  • Ruben Artom (Firenze 8 marzo 1928 - Motza, Palestina mandataria, 5 aprile 1948), fratello: nel settembre 1939, a 11 anni, emigrò con il padre a Gerusalemme, dove studiò alla scuola agricola Mikveh Israel. Morì a 31 anni nella battaglia di Motza, durante la guerra d’indipendenza di Israele. Non rientrò in Italia.
  • Attilio Rossi (Ancona 4 maggio 1885 - Roma 24 luglio 1960), suocero: commerciante, poi rappresentante, emigrò con la famiglia nella Palestina mandataria il 14 ottobre 1939. Dopo un anno a Tel Aviv si trasferì a Gerusalemme. Dopo il 1948 tornò con la moglie e la figlia Dina a Roma, dove riprese il suo impiego di rappresentante.
  • Ida Ayò (Roma 27 luglio 1885 - Rishon Le-Tzion, Israele, 4 aprile 1974), suocera: ricamatrice e insegnante di ricamo, emigrò con la famiglia nella Palestina mandataria il 14 ottobre 1939, dove risiedette a Tel Aviv e poi a Gerusalemme. Dopo il 1948 tornò per un periodo a Roma con il marito e la figlia Dina.
  • Dina Rossi (Ancona 24 dicembre 1921 - Rishon Le-Tzion, Israele, 22 gennaio 1989), cognata: emigrò con la famiglia nella Palestina mandataria il 14 ottobre 1939. Rientrò per un periodo a Roma insieme ai genitori dopo il 1948.
  • Miriam Rossi (Bologna 13 marzo 1929 - Ramat Gan, Israele, 11 dicembre 1970), cognata: a 10 anni salpò con la famiglia alla volta della Palestina mandataria il 14 ottobre 1939. Fu infermiera presso l’Ospedale Assuta di Tel Aviv; fu mobilitata come infermiera durante le guerre del Sinai e dei Sei Giorni. Non rientrò in Italia.
  • Umberto Cassuto (Firenze 16 settembre 1883 - Gerusalemme 18 dicembre 1951), zio, fratello di Giulia Cassuto Artom: professore universitario a Firenze, poi a Roma, emigrò con la moglie e due figlie a Gerusalemme nel 1939, dove ebbe un incarico part-time come docente di Bibbia alla Hebrew University, stabilizzato dall’ottobre 1940. Nel ’45 fu riammesso in servizio all’Università di Roma, ma in sovrannumero. Non rientrò in Italia.
  • Bice Corcos Cassuto (Livorno 18 settembre 1888 - Kevutzat Yavne, Israele, novembre 1969), zia, moglie di Umberto: emigrata a 51 anni con il marito e due figlie in Palestina il 5 giugno 1939. Non rientrò in Italia.
  • Milka Cassuto Salzmann (Firenze 23 settembre 1908 - Gerusalemme 21 luglio 1993), cugina, figlia di Umberto e Bice: insegnante, emigrata con i genitori e una sorella in Palestina il 5 giugno 1939. Nel 1951 sposò Mordechai Salzmann. Non rientrò in Italia.
  • Lea Cassuto Rocca (Firenze 23 dicembre 1911 - Gerusalemme 9 maggio 2006), cugina, figlia di Umberto e Bice: insegnante, emigrata con i genitori e una sorella in Palestina il 5 giugno 1939. Non rientrò in Italia.
  • Hulda Cassuto Campagnano (Firenze 17 gennaio 1914 - Kevutzat Yavne, Israele, 17 settembre 1992), cugina, figlia di Umberto e Bice: rimasta vedova di Saul Campagnano, deportato ad Auschwitz da Firenze nel 1943, emigrò in Palestina insieme ai propri figli e nipoti e ai genitori di Anna Di Gioacchino Cassuto il 22 marzo 1945. Non rientrò in Italia.

Mobilità

1916Torino

1920Tripoli

Trasferimento con il padre

1924Torino

Istruzione

  • Studente
1933Firenze

Studi rabbinici

  • Studente
1934Tel Aviv

Studi liceali

  • Studente
1937Roma

Studi universitari e rabbinici

  • Studente
1937Perugia

Rabbino capo

1939Gerusalemme

Emigrazione in Palestina

  • Incarico a tempo determinato,Incarico a tempo indeterminato
  • Funzionario,Insegnante,Lavoro non intellettuale
1973Venezia

Rabbino capo

  • Incarico a tempo determinato
  • Altro
1976Gerusalemme

Rientro in Israele

1985Torino

Rabbino capo

  • Incarico a tempo determinato
  • Altro
1987Gerusalemme

Rientro in Israele

1992Gerusalemme