Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Camillo Berneri (1897-1937)

Lodi 20 maggio 1897 - Barcellona 5 maggio 1937

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Giovanna Caleffi Berneri (Gualtieri, Reggio Emilia, 4 maggio 1897 - Genova 14 marzo 1962), moglie: insegnante, militante e redattrice di pubblicazioni anarchiche, emigrò in Francia nel 1926 con il marito e le figlie a causa delle persecuzioni fasciste. A Parigi fu impegnata nell'attività politica e mantenne la famiglia gestendo un negozio di alimentari. Rientrò in Italia nel 1941, come detenuta e poi confinata a Lacedonia (Avellino). Dopo un anno riuscì ad evadere e si unì alla Resistenza. Nel dopoguerra continuò la sua attività politica.
  • Maria Luisa Berneri Richards (Arezzo 1 marzo 1918 - Londra 13 aprile 1949), figlia: emigrata in Francia a otto anni con la famiglia, fu giornalista e militante anarchica. Nel 1931 conobbe Vero Recchioni (Vernon Richards) e i due si sposarono nel 1937. Non rientrò in Italia e morì prematuramente a Londra.
  • Giliana Berneri (Firenze 3 ottobre 1919 - Parigi 19 luglio 1998), figlia: emigrata in Francia nel 1926 a sette anni con la famiglia, divenne psicanalista e fu politicamente attiva negli ambienti anarchici degli anni '30 e '40, insieme al compagno René Senninger (Bonhomme, Francia, 18 gennaio 1921 - Cabourg, Francia, 17 dicembre 2019), ma si allontanò progressivamente dal movimento, criticandone la svolta «organizzatrice». Non rientrò in Italia.
  • Adalgisa Fochi (Parma 31 luglio 1865 - Reggio Emilia 16 agosto 1957), madre: maestra e figlia di un garibaldino, sposata a Stefano Berneri, si separò presto dal marito, tenendo il piccolo Camillo con sé. Durante il fascismo perse il lavoro, essendosi rifiutata di giurare fedeltà al re e allo Stato. Emigrò a Parigi nei secondi anni '20, ricongiungendosi con il figlio e le nipoti Giliana e Maria Luisa. Dopo la morte di Camillo rimase a Parigi. Rientrò in Italia nel dopoguerra.
  • Emidio Recchioni (Russi, Ravenna, 1864 - Parigi 1934), suocero di sua figlia Maria Luisa: si era rifugiato a Londra nel 1899 per motivi politici e qui aveva sposato nel 1911 Constanza Benericetti. La coppia aveva avuto due figli, Vera Assunta Angela Olimpia (1912-?) e Vero Benvenuto Costantino (Londra 19 luglio 1915 - Hadleigh, GB, 10 dicembre 2000), che cambiò il suo nome in Vernon Richards e nel 1937 sposò Maria Luisa. Non rientrò in Italia.

Relazioni d'aiuto

  • Gaetano Salvemini (1873-1957), storico e antifascista: espatriato nell’agosto del 1925, aiuta Camillo economicamente facendogli fare, insieme alla moglie, piccoli lavori di ricerca presso il Museo della guerra e altre biblioteche di Parigi.

Mobilità

1897Lodi

Nascita

1898Milano

Trasferimento con la madre

  • 1904 Palermo; 1904 Forlì; 1910 Reggio Emilia; 1916 Arezzo
1919Firenze

Studente universitario

  • Università di Firenze, facoltà di lettere; laurea nel 1922
  • Studente
1919Isola di Pianosa

Breve periodo di confino

1923Montepulciano

Insegnante

  • Poi anche a Cortona nello stesso anno; 1924 Camerino; 1926 Macerata
  • Incarico a tempo determinato
  • Insegnante
1926Parigi

Emigrazione in Francia

  • Piccoli lavori di ricerca per conto di Gaetano Salvemini
  • Lavoro saltuario
1928Bruxelles

Espulsione dalla Francia

1929Ginevra

Visita a Sandro Pertini

1929Joinville Le Pont (Francia)

Clandestinità in Francia

  • Colline lussemburghesi; Montreuil-sous-Bois; Versailles
1929Bruxelles

Rientro in Belgio e arresto

1930Olanda

Espulso dal Belgio e arrestato

1930Belgio

Rientro in Belgio

1930Lussemburgo

Espulso dal Belgio

1930Briey (Francia)

Espulso in Francia

  • Poi a Parigi per presentare ricorso contro la condanna
1930Berlino

Allontanato dal suolo francese

1930Parigi

Permenenza in Francia

  • Viene condotto a Strasburgo per essere espulso ma subito riportato a Parigi per essere processato; due arresti nel Carcere di Fresnes (1931, 1934-35); svolge varie attività lavorative e partecipa al dibattito antifascista
  • Lavoro saltuario,Libera professione
  • Lavoro non intellettuale
1935Spagna

Espulso dalla Francia

1935Parigi

Espulso dalla Spagna

1936Barcellona

Volontario nella Guerra civile spagnola

  • Breve tappa a Tolosa
1936Parigi

Reclutamento di volontari

1936Barcellona

Volontario nella Guerra civile spagnola

  • Poi a Valencia
1937Barcellona