Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Giliana Berneri (1919-1998)

Altre intestazioni: Giliane Berneri

Firenze 3 ottobre 1919 - Parigi 19 luglio 1998

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Camillo Berneri (Lodi 20 maggio 1897 - Barcellona 5 maggio 1937), padre: intellettuale e militante anarchico, emigrato in Francia nell’aprile 1926 a causa delle persecuzioni fasciste. Fautore di un anarchismo antidogmatico, criticò aspramente il regime bolscevico instaurato in Russia. Morì a Barcellona, assassinato dagli stalinisti durante la guerra civile in Spagna.
  • Giovanna Caleffi Berneri (Gualtieri, Reggio Emilia, 4 maggio 1897 - Genova 14 marzo 1962), madre: insegnante, militante e redattrice di pubblicazioni anarchiche, emigrò in Francia nel 1926 con il marito e le figlie a causa delle persecuzioni fasciste. A Parigi fu impegnata nell'attività politica e mantenne la famiglia gestendo un negozio di alimentari. Rientrò in Italia nel 1941, come detenuta e poi confinata a Lacedonia (Avellino). Dopo un anno riuscì ad evadere e si unì alla Resistenza. Nel dopoguerra continuò la sua attività politica.
  • Maria Luisa Berneri Richards (Arezzo 1 marzo 1918 - Londra 13 aprile 1949), sorella: emigrata in Francia a otto anni con la famiglia, fu giornalista e militante anarchica. Nel 1931 conobbe Vero Recchioni (Vernon Richards) e i due si sposarono nel 1937. Non rientrò in Italia e morì prematuramente a Londra. 
  • Adalgisa Fochi (Parma 31 luglio 1865 - Reggio Emilia 16 agosto 1957), nonna: maestra e figlia di un garibaldino, sposata a Stefano Berneri, si separò presto dal marito, tenendo il figlio Camillo con sé. Durante il fascismo perse il lavoro, essendosi rifiutata di giurare fedeltà al re e allo Stato. Emigrò a Parigi nei secondi anni '20, ricongiungendosi con il figlio e le nipoti Giliana e Maria Luisa. Dopo la morte di Camillo rimase a Parigi. Rientrò in Italia nel dopoguerra.

Mobilità

1919Firenze

1926Nizza

Emigrazione in Francia

  • Ricongiungimento con il padre fuoruscito
1926Parigi

Trasferimento con la famiglia

  • 1946 laurea in medicina
  • Studente
1934Regno Unito

Breve soggiorno

  • Rientro a Parigi lo stesso anno
  • Studente
1940Rennes

Residenza temporanea

  • Rientro a Parigi lo stesso anno
  • Studente
1945Italia

Viaggio in Italia

  • Ricongiungimento con la madre
  • Studente
1945Parigi

Ritorno in Francia

  • Anni '50: «médecin directeur adjoint» presso l’Istituto medico-psico-pedagogico Édouard Claparède
  • Studente,Incarico a tempo indeterminato
  • Medico/Dentista,Tirocinante
1998Parigi