Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Maria Luisa Berneri Richards (1918-1949)

Altre intestazioni: Maria Luisa Adalgisa Giovanna Berneri, Marie Louise Berneri

Arezzo 1 marzo 1918 - Londra 13 aprile 1949

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Camillo Berneri (Lodi 20 maggio 1897 - Barcellona 5 maggio 1937), padre: intellettuale e militante anarchico, emigrato in Francia nell’aprile 1926 a causa delle persecuzioni fasciste. Fautore di un anarchismo antidogmatico, criticò aspramente il regime bolscevico instaurato in Russia. Morì a Barcellona, assassinato dagli stalinisti durante la guerra civile in Spagna.
  • Giovanna Caleffi Berneri (Gualtieri, Reggio Emilia, 4 maggio 1897 - Genova 14 marzo 1962), madre: maestra, militante e redattrice di pubblicazioni anarchiche, emigrò in Francia nel 1926 con il marito e le figlie a causa delle persecuzioni fasciste. A Parigi fu impegnata nell'attività politica e mantenne la famiglia gestendo un negozio di alimentari. Rientrò in Italia nel 1941, come detenuta e poi confinata a Lacedonia (Avellino). Dopo un anno riuscì ad evadere e si unì alla Resistenza. Nel dopoguerra continuò la sua attività politica.
  • Giliana Berneri (Firenze 3 ottobre 1919 - Parigi 19 luglio 1998), sorella: emigrata in Francia nel 1926 a sette anni con la famiglia, divenne psicanalista e fu politicamente attiva negli ambienti anarchici degli anni '30 e '40, insieme al compagno René Senninger (Bonhomme, Francia, 18 gennaio 1921 - Cabourg, Francia, 17 dicembre 2019), ma si allontanò progressivamente dal movimento, criticandone la svolta «organizzatrice». Non rientrò in Italia.
  • Adalgisa Fochi (Parma 31 luglio 1865 - Reggio Emilia 16 agosto 1957), nonna paterna: maestra e figlia di un garibaldino, sposata a Stefano Berneri, si separò presto dal marito, tenendo il figlio Camillo con sé. Durante il fascismo perse il lavoro, essendosi rifiutata di giurare fedeltà al re e allo Stato. Emigrò a Parigi nei secondi anni '20, ricongiungendosi con il figlio e le nipoti Giliana e Maria Luisa. Dopo la morte di Camillo rimase a Parigi. Rientrò in Italia nel dopoguerra.
  • Emidio Recchioni (Russi, Ravenna, 1864 - Parigi 1934), suocero: si era rifugiato a Londra nel 1899 per motivi politici e qui aveva sposato nel 1911 Constanza Benericetti. La coppia aveva avuto due figli, Vera Assunta Angela Olimpia (1912-?) e Vero Benvenuto Costantino (Londra 19 luglio 1915 - Hadleigh, GB, 10 dicembre 2001), che cambiò il suo nome in Vernon Richards e nel 1937 sposò Maria Luisa. Non rientrò in Italia.

Relazioni d'aiuto

  • Louis Lecoin (Saint-Amand-Montrond, Francia, 1888 - Francia giugno 1971), sindacalista e militante anarchico francese: le fornì i documenti necessari per raggiungere Barcellona nel maggio del 1937, subito dopo l’uccisione del padre.

Mobilità

1918Arezzo

Nascita

  • La famiglia si trasferì poco dopo a Firenze.
1926Nizza

Emigrazione in Francia

  • Ricongiungimento con il padre fuoruscito
1926Parigi

Trasferimento a Parigi con la famiglia

  • Impegno nel movimento anarchico come attivista e giornalista; studi di psico-pedagogia fino al diploma universitario nel 1937.
  • Studente,Lavoro saltuario
  • Giornalista,Altro
1936Spagna

Viaggio in Spagna

  • Barcellona; Valencia
1937Barcellona

Al funerale del padre

1937Londra

Emigrazione nel Regno Unito

  • Attività editoriale e giornalista a sostegno della causa anarchica.
  • Lavoro saltuario,Libera professione
  • Giornalista,Altro
1940Francia

Visita alla famiglia

  • Parigi; Rennes
1947Cecoslovacchia

Viaggio

1949Londra