Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Ada Bolaffi (1900-1980)

Firenze 30 dicembre 1900 - Timmarim (Israele) 21 gennaio 1980

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Adriana Finzi Bolaffi (Firenze 7 gennaio 1876 – Bat Yam, Israele 20 dicembre 1962), madre: vedova di Icilio Bolaffi (Firenze 1868 – Firenze 1913) dal quale aveva avuto cinque figli; nel 1947 emigrò in Palestina mandataria seguendo le figlie Ada, Giorgia e Lucia. Nel 1946 erano emigrate anche due sue sorelle, Evelina coniugata De Angelis e Faustina coniugata Servadio. Non rientrata in Italia.
  • Lucia Bolaffi Mattersdorfer (Firenze 1899 – Firenze 1993), sorella: segretaria dell’Associazione Donne Ebree, emigrò nel settembre 1933 da Fiume per la Palestina mandataria. Nel 1940 era in Italia e non poté rientrare in Palestina per via dello scoppio della guerra. Il suo ex marito Alfred Mattersdorfer (Fiume 1 dicembre 1885 – Auschwitz 1 marzo 1944) fu deportato e non sopravvisse; lei Tornò a Tel Aviv solo nel 1946, e ottenne un nuovo permesso per Italia nel marzo 1947 allo scopo di portare la madre in Palestina . Rientrata in Italia.
  • Giorgia Bolaffi Klingbeil (Firenze 4 luglio 1904 – Tel Aviv 18 maggio 1948), sorella: da Firenze emigrò in Palestina mandataria nel 1933, dove sposò il polacco Moshe Klingbeil. Venne uccisa nel bombardamento da parte dell’aviazione egiziana di Tel Aviv. Non rientrata in Italia.
  • Moshe Maurice Klingbeil (Lodz, Polonia 28 febbraio 1905 – Tel Aviv, Israele 25 febbraio 1986), cognato, marito di Giorgia: rimasto vedovo si risposò con l’israeliana Yedida Rivka Tschianouroff (Gerusalemme 1 gennaio 1912 – Tel Aviv 25 aprile 2005) nel 1953. Non rientrato in Europa.
  • Raimondo Bolaffi (Firenze 20 agosto 1906 – Newcastle upon Tyne, UK 1942), fratello: ingegnere meccanico, emigrò nel Regno Unito presumibilmente dopo le leggi razziali lavorando come venditore di macchinari industriali e utensili. Sposò Ester Foà a Londra nella primavera del 1940. Nel Regno Unito, insieme alla moglie, frequentava gli ambienti dei fuorusciti antifascisti. Non rientrato in Italia.
  • Ester Foà Bolaffi (Napoli 2 settembre 1909 – Napoli 28 settembre 1975), cognata, moglie di Raimondo: traduttrice, sposò Raimondo a Londra nel 1940 e rimase vedova dopo due anni. Rientrata in Italia.
  • Evelina Finzi De Angelis (Firenze 1894 – Revivim, Israele 1981), zia materna: emigrò con le figlie in Palestina mandataria nel 1946, dove avevano mandato il figlio Giulio nel 1940 e dove li avrebbe poi raggiunti suo marito. In Israele assunse anche il nome di Hava. Non rientrata in Italia.
  • Guido De Angelis (Milano 1887 – Revivim, Israele 1971), zio, marito di Evelina: fino al 1938 lavorò negli uffici amministrativi della Direzione Generale del Ministero del Tesoro. Dopo l’espulsione fu impiegato del Comasebit e della Delasem. Nel 1943-44 si finse sfollato nella Villa Marignolle, di proprietà della famiglia della moglie, insieme alla moglie e alle figlie. Dopo la guerra, mandò la moglie e le figlie a raggiungere Giulio in Palestina mandataria e vi emigrò lui stesso nel 1947. In Israele assunse anche il nome di Ghidon. Non rientrato in Italia.
  • Giulio De Angelis (Firenze 5 agosto 1924 – Gerusalemme 22 gennaio 2006), cugino: fatto emigrare in Palestina mandataria dai genitori alla fine del 1939, si stabilì inizialmente nel kibbutz di Givat Brenner e quindi, nel 1942 a Revivim. Studioso di botanica, fu tra i pionieri dei sistemi di irrigazione nel deserto del Negev. Nel 1951 sposò Paola Roccas, con la quale ebbe quattro figli: Yuval De Malach (Revivim 1954 -), bibliotecario, Daniel (Revivim 1955 -), sociologo, Naomi (Revivim 1959 -), lecturer in education e Miriam (Revivim 1964 -), preside di scuola. Non rientrato in Italia.
  • Paola Roccas  De Angelis (Roma 1928 – Revivim, Israele 2012), cugina, moglie di Giulio: emigrò con i genitori Alberto e Lea Sereni in Palestina mandataria. Con loro visse a Givat Brenner fino al matrimonio con Giulio nel 1951. Lavorò come insegnante elementare prima a Givat Brenner, poi a Beer Sheva e infine a Revivim dove insegnò anche pedagogia speciale. Con Giulio ebbe quattro figli. Non rientrata in Italia.
  • Lia De Angelis Coen (Roma 1927 –), cugina: emigrò in Palestina mandataria nel 1946. Vive a Haifa dove ha lavorato per trent’anni come assistente sociale. Non rientrata in Italia.
  • Annarosa De Angelis (Roma 1930 –), cugina: emigrò in Palestina nel 1946 a 16 anni. Vive in un kibbutz dove per decenni ha lavorato nel pollaio, ha messo su un caseificio e per due anni è stata segretaria del kibbutz stesso. Non rientrata in Italia.
  • Silvia Treves Levi Vidale (Firenze 14 gennaio 1891 – USA giugno 1987), cugina di secondo grado per via materna, la madre, Emilia Finzi, era cugina della madre di Ada, Adriana: sposata a Firenze con Emilio Levi Vidale, residente a Milano emigrò negli Stati Uniti con la famiglia arrivando a New York il 23 settembre 1939. Dichiararono come destinazione Hartford, Connecticut, ma si stabilirono presto nel Queens, New York. Non rientrata in Italia.
  • Emilio Levi Vidale (Padova 1888 – ?), cugino di secondo grado, marito di Silvia: ingegnere, emigrò negli Stati Uniti con la moglie e i figli nel 1939, stabilendosi poi a New York dove trovò lavoro come ingegnere edile. Non rientrato in Italia.
  • Francesca Luisa (Luisina) Levi Vidale Langbaum (Bologna 5 aprile 1922 – Charlottesville, Virginia 11 aprile 2010), cugina di terzo grado, figlia di Silvia ed Emilio: emigrò con la famiglia negli Stati Uniti nel 1939. Aveva vinto una borsa di studio al Wellesley College, Massachusetts, dove andò subito dopo l’arrivo in America, proseguendo poi gli studi alla Cornell University, dove conseguì un MA in lingua francese. Lavorò al Metropolitan Museum of Art (NY) e come insegnate di latino alla The Masters School di Dobbs Ferry (NY). Inoltre, fu lettrice di italiano alla University of Virginia ed insegnò francese alla Cornell University. Nel 1950 sposò Robert Langbaum (Brooklyn, New York 23 febbraio 1924 – Charlottesville, Virginia 10 marzo 2010), anche lui studente alla Cornell e futuro professore di letteratura inglese e americana all’University of Virginia. La coppia ebbe una figlia, Donata Emily Eshter (Charlottesville, Virginia 6 febbraio 1956 –). Non rientrata in Italia.
  • Marcello Levi Vidale (Bologna 14 febbraio 1924 – Firenze 10 maggio 2002), cugino di terzo grado: emigrò negli Stati Uniti con la famiglia nel 1939 a 15 anni. Studiò a Yale e si laureò in giugno 1944, partendo subito dopo per la guerra, arruolato nella marina americana. Studiò fisica alle università di Yale e di Chicago dove prese il PhD nel 1951. Fece il consulente di industrie private, ricerca e insegnamento a Princeton e Harvard, e dal 1974 al '78 a Teheran. Si sposò con Eda Berger, discendente di una famiglia polacca. Rientrato in Italia dopo la pensione, visse nella villa di Marignolle a Firenze.
  • Eda Berger (Francoforte sul Meno 6 aprile 1928 – Italia 28 aprile 2012), cugina di terzo grado, moglie di Marcello: nata in Germania da genitori polacchi, emigrò negli Stati Uniti con la famiglia nel 1938. Ottenne un B.A. all'Hunter college (New York) nel 1951 e quindi un M.A. e un PhD in psicologia alla Columbia, rispettivamente nel 1953 e nel 1956. Lavorò come research psychologist e lecturer. Da anziana, si stabilì con il marito a Firenze . Rientrata in Italia.
  • Guido Levi Vidale (Firenze 25 novembre 1927 – Philadelphia 10 aprile 1961), cugino di terzo grado: emigrò negli Stati Uniti con la famiglia nel 1939 a 12 anni. Si laureò in chimica a Yale. Non rientrato in Italia.
  • Marco Treves (Firenze 7 dicembre 1902 – Firenze 11 novembre 1990), cugino di secondo grado, figlio di Emilia Finzi: architetto, biblista, emigrò nel Regno Unito, nel 1939 e da Marsiglia a New York il 21 gennaio 1940 , dichiarando di recarsi dalla sorella Silvia. Insegnò latino e italiano, nel 1955 si sposò con Fortunata Franchetti, di 23 anni più giovane, andata quell'anno a New York, dove ebbero due figli, Benedetta nel 1956 e Guido nel 1959. La coppia continuò poi a muoversi tra Stati Uniti ed Italia fino al rientro definitivo, ed ebbe altri due figli, Iacopo ed Alessandro. Rientrato in Italia.

Relazioni d'aiuto

  • Gualtiero Procaccia (Firenze 30 novembre 1913 - ?), avvocato emigrato nel 1937 a Tel Aviv, fece da garante per la naturalizzazione.
  • L. Polach, dottore di Tel Aviv fece da garante per la naturalizzazione.

Mobilità

1900Firenze

Nascita e formazione

  • Liceo classico Galileo; 1919-1924, Istituto di Studi Superiori e di Perfezionamento
  • Studente
1928Milano

Assistente alla Sezione Biologica dell’Istituto Vittorio Emanuele III

  • 1933, libera docenza, decaduta nel 1939
  • Incarico a tempo determinato,Incarico a tempo indeterminato
  • Medico/Dentista,Libera docente
1939Tel Aviv

Emigrazione in Palestina mandataria

  • Arrivo ad Haifa
1943Cairo

Breve soggiorno

1946Bat Yam (Israele)

Farmacista

  • Libera professione
  • Lavoro non intellettuale
1980Timmarim (Israele)