Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Ebe Cagli (1915-2002)

Altre intestazioni: Ebe Seidenberg

Ancona 23 febbraio 1915 - Roma 5 dicembre 2002

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Familiari emigrati

  • Yole Cagli Zariski (Ancona 12 luglio 1901 – Brookline, Massachusetts 26 giugno 1997), sorella: insegnante, sposò il matematico Oscar (Acher) Zariski l’11 settembre 1924; Oscar si trovava in Italia per studiare a Roma. Emigrò negli USA nel 1928 con il marito, per via delle crescenti difficoltà di Oscar a lavorare nell’Italia fascista. In Italia era insegnante (così riposta il documento di immigrazione) ma negli USA venne elencata come casalinga. La coppia ebbe due figli: Raphael e Vera (Baltimore 1933 – ). Non rientrò in Italia.
  • Oscar (Acher) Zariski (Kobryn, Impero russo, oggi Bielorussia 24 aprile 1899 – Brookline, Massachusetts, 4 luglio 1986), cognato: matematico, emigrò in Italia dalla Russia rivoluzionaria nel 1921 per sfuggire alla guerra e studiò all’università di Roma, dove ottenne il dottorato nel 1924. Di origini ebree e politicamente tendente alla sinistra, emigrò negli USA con la famiglia nel settembre 1928. Lavorò alla Johns Hopkins University fino a diventare full professor nel 1937. Infine, insegnò ad Harvard dal 1947 fino alla pensione nel 1969. È considerato uno dei più influenti matematici nel campo della geometria algebrica. Non rientrò in Italia.
  • Raphael Zariski, (Roma 18 luglio 1925 – Seattle 30 giugno 2008), nipote: accademico, emigrò ancora bambino con i genitori negli USA a tre anni. Dopo gli studi ad Harvard, dove conseguì anche il PhD, divenne professore di scienze politiche all’University of Nebraska fino alla pensione, nel 1996. Non rientrò in Italia.
  • Corrado Cagli (Ancona 23 febbraio 1910 -28 marzo 1976), fratello: artista, dopo gli studi a Roma iniziò una carriera brillante. Emigrò nel 1938, a seguito delle leggi razziali, stabilendosi a Parigi, dove continuò la sua attività. Emigrò poi nuovamente a NY nel 1939, finendo con l’arruolarsi nell’esercito americano e partecipando alla guerra in Europa e alla liberazione del campo di Buchenwald. Rientrò in Italia solo nel 1948, continuando la sua attività artistica per il resto della vita.