Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Anna Di Gioacchino Cassuto (1911-1948)

Ancona 21 gennaio 1911 - Gerusalemme 13 aprile 1948

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Susanna Cassuto (8 maggio 1936 -), figlia: nel 1942, con i fratelli e la madre incinta trovò rifugio nel convento della Calza a Firenze; dopo l'arresto e la deportazione dei genitori, emigrò a Gerusalemme il 22 marzo 1945 con i nonni materni, i fratelli, la zia Hulda e i cugini Sara e Ruben Campagnano, partendo da Taranto. Si sarebbe ricongiunta alla madre solo alla fine del 1945. Non rientrò in Italia.
  • David Moshe Cassuto (27 settembre 1937 -), figlio: emigrò in Palestina mandataria il 22 marzo 1945 con i nonni materni, i fratelli, la zia Hulda e i cugini Sara e Ruben Campagnano. Non rientrò in Italia.
  • Daniel Cassuto (1 gennaio 1941 -), figlio: emigrò in Palestina mandataria il 22 marzo 1945 con i nonni materni, i fratelli, la zia Hulda e i cugini Sara e Ruben Campagnano. Non rientrò in Italia.
  • Dario Nedanel Di Gioacchino (Senigallia 15 luglio 1874 - 1956), padre: insieme alla moglia Emma, sulla nave Princess Kathleen emigrarono in Palestina mandataria il 22 marzo 1945; con loro c'erano anche Hulda, i suoi figli e i nipoti di Dario, i tre figli di Anna.
  • Emma Della Pergola Di Gioacchino (Firenze 9 maggio 1874 - 1956), madre: emigrò in Palestina mandataria il 22 marzo 1945 con il marito Dario, Hulda, i filgi di lei, e i loro nipoti. 
  • Milena Di Gioacchino Foa (Ancona 1914 - Gerusalemme 11 febbraio 1988), sorella: sposata con Uriel Foa (Parma 25 febbraio 1916 - Penn Valley, PA, USA, 17 gennaio 1990) emigrarono in Palestina mandataria nel luglio 1940; lui divenne psicologo sociale alla Hebrew University, e nel 1965-66 emigrò in USA con la seconda moglie Edna Foa (Haifa 1937 -), poi famosissima psicologa. Non rientrò in Italia.
  • Elio Di Gioacchino (Firenze 15 luglio 1917 - Firenze 30 settembre 1964), fratello: partì per la Francia con il cugino pittore Corrado Cagli. Intendevano imbarcarsi alla volta degli Stati Uniti, e Corrado s’imbarcò nel '37, tornò e ripartì nel 1939. Elio invece rimase bloccato dagli eventi bellici, raggiunse Casablanca e si arruolò combattendo per gli alleati. Nel dopoguerra divenne architetto ed esercitò la professione all’estero.
  • Sara Di Gioacchino Corcos (Firenze 29 giugno 1918 - 29 gennaio 2007), sorella: sposata il 5 marzo 1939 con Renzo Corcos (Livorno 20 maggio 1915 - Milano 11 agosto 1986) emigrarono quello stesso anno in Marocco.
  • Hulda Cassuto Campagnano (17 gennaio 1914 - 17 settembre 1992), cognata: figlia di Umberto e Bice, rimasta vedova di Saul Campagnano, deportato ad Auschwitz da Firenze nel 1943, emigrò in Palestina insieme ai propri figli e nipoti e ai genitori di Anna il 22 marzo 1945. Non rientrò in Italia.
  • Umberto Cassuto (Firenze 16 settembre 1883 - Gerusalemme 18 dicembre 1951), suocero: professore universitario a Firenze, poi a Roma, emigrò con la moglie Bice e due figlie a Gerusalemme nel 1939, dove ebbe un incarico part-time come docente di Bibbia alla Hebrew University, stabilizzato dall’ottobre 1940. Nel ’45 fu riammesso in servizio all’Università di Roma, ma in sovrannumero. Non rientrò in Italia.
  • Bice Corcos Cassuto (Livorno 18 settembre 1888 - Kevutzat Yavne, Israele novembre 1969), suocera: emigrata a 51 anni con il marito e due figlie in Palestina il 5 giugno 1939; non rientrò in Italia.
  • Milka Cassuto (23 settembre 1908 - 1993), cognata: insegnante di latino e greco in un ginnasio di Roma. Arrivò in Palestina il 5 giugno 1939 insieme ai genitori e alla sorella Lea con i certificati spettanti a un gruppo di ebrei tedeschi che non erano riusciti a venire. Sposata a Mordechai Salzmann, non rientrò in Italia.
  • Lea Cassuto (23 dicembre 1911 - 9 maggio 2006), cognata: l’unica della famiglia Cassuto cui non venne tolto il lavoro con le leggi razziali nel 1938, perché insegnava alla scuola ebraica. Emigrò in Palestina con la sorella e i genitori il 5 giugno 1939. Sposata a Enzo Rocca.

Enti di soccorso

  • Comitato assistenza ebrei in Italia (Comasebit) 
  • Delegazione assistenza emigranti ebrei (Delasem) 
  • Brigata ebraica

Relazioni d'aiuto

  • I genitori Dario Di Giacchino ed Emma Della Pergola e la cognata Hulda Campagnano: si presero cura dei figli dopo l'arresto di Anna nel novembre 1943. Fu soprattutto Hulda ad occuparsi di nascondere i bambini di Anna; dopo l'arresto di Anna e del marito Saul Campagnano, trovò rifugio presso le suore di Santa Zita a Firenze e poi presso la Casa di riposo della Comunità evangelica valdese, grazie al pastore Tullio Vinay, che collaborava con il comitato di Nathan Cassuto. 
  • La Casa religiosa delle Suore dell’Adorazione perpetua dell’Eucarestia (detta convento della Calza) di Firenze: accolse Anna, Hulda ed i loro bambini nell'autunno 1943.
  • La famiglia Colzi di Firenze, a cui fu affidato il figlio David.
  • I coniugi Lina e Mario Santerini di Firenze, a cui fu affidato il figlio Daniel.
  • Un orfanotrofio gestito da suore a Peretola, presso Firenze, a cui fu affidata la figlia Susanna.
  • Emilio Enrico Franco (Trieste 24 novembre 1881 - Gerusalemme 20 settembre 1950): professore di anatomia patologica, l’aiutò a entrare come assistente volontaria al laboratorio di analisi di Monte Scopus, con l'obiettivo di trovare un lavoro retribuito.

Mobilità

1911Ancona

Nascita

?Firenze

Trasferimento della famiglia e formazione a Firenze

  • Liceo classico a Firenze; diploma di corrispondente in lingue estere in inglese presso il British Institute, Firenze.
1944Auschwitz

Deportazione

  • Auschwitz-Birkenau (Polonia ), Bergen Belsen, Dessau (Germania), Theresienstadt (Cecoslovacchia)
1945Firenze

Ritorno a Firenze

  • Lungo ritorno in Italia attraverso Praga, Vienna, Gr.-Kanizsa (Ungheria), Lubiana, Postumia, Trieste, Viareggio
1945Gerusalemme

Emigrazione in Palestina

  • Lavoro dapprima non retribuito all'Ospedale Hadassah
  • Disoccupata,Lavoro saltuario,Incarico a tempo determinato
  • Tecnica
1948Gerusalemme