Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Enrico Fermi (1901-1954)

Roma 29 settembre 1901 - Chicago 28 novembre 1954

Ancora non disponibile

Familiari emigrati

  • Laura (Lalla) Capon Fermi (Roma 16 giugno 1907 – Chicago 26 dicembre 1977), moglie: di origine ebraica, figlia dell’ammiraglio Augusto Capon, a 21 anni aveva sposato Enrico Fermi nel 1928. Nel 1938, emigrò negli USA con lui ed i figli Nella e Giulio e si stabilirono a New York, poi a Leonia (New Jersey). Seguì il marito nei suoi spostamenti professionali, a Chicago e a Los Alamos per il progetto Manhattan. I suoi genitori furono uccisi ad Auschwitz nel 1943. Scrittrice, divulgatrice scientifica, un’attiva pacifista. Non rientrata in Italia.
  • Nella Fermi Weiner (Roma 31 gennaio 1931 – Chicago 28 febbraio 1995), figlia: emigrò con la famiglia negli USA a 7 anni. Studiò arte all’University of Iowa e insegnò all’University of Chicago, dove ottenne un dottorato in psicologia dell’educazione. Artista e educatrice, sposò Milton Wiener, ed ebbe due figli: Alice Weiner, poi Olivia Fermi, consulente psicologica e Paul Weiner, matematico. Non rientrata in Italia.
  • Giulio «Judd» Fermi (Roma 16 febbraio 1936 – Cambridge, UK 22 marzo 1997), figlio: biologo, emigrò con la famiglia negli USA partendo da Stoccolma nel 1938 a soli due anni. Nel 1961 ottenne il PhD in biofisica all’University of California a Berkeley. Sposò Sarah Pietsch (New Castle, Delaware 1935 – Cambridge, UK 24 dicembre 2018) il 6 agosto 1960 a San Francisco. Ebbero due figli: Daniel e Rachel (che divenne una fotografa). Non rientrato in Italia.
  • Anna Capon Montel (Roma 1 maggio 1906 – Torino 9 gennaio 1991), cognata, sorella di Laura: sposata con Alberto Montel nel 1937, nel 1943 si rifugiò in Svizzera con il marito, la figlia Costanza (poi coniugata Segre) di 5 anni, la sorella Paola e la famiglia di lei. Ebbe altri 4 figli: Enrico, Valentina, Alessandra e Daniela. Dopo la guerra rientrata in Italia.
  • Alberto Montel (Torino 16 luglio 1907 – Torino 30 luglio 1972), cognato, marito di Anna: figlio di Benedetto Luigi Montel e Valentina Ottolenghi. Laureato in giurisprudenza a Torino nel 1928 con Gino Segré, libero docente nel 1930, insegnò a Parma fino al 1938 quando decadde per via delle leggi razziali. Trovò rifugio in Svizzera con la sua famiglia e nel 1943. Per due anni fu docente nel Campo universitario italiano di Huttwill (Berna). Poi riprese la sua carriera accademica e di avvocato. Dopo la guerra rientrato in Italia.
  • Costanza (Costanzina) Montel Segre (Torino 11 novembre 1938 – Torino 21 luglio 2016), nipote: a soli 5 anni rifugiata in Svizzera con i genitori e la famiglia della zia Paola. Divenne professoressa ordinaria di Storia dell’arte medievale all’Università di Torino e Storia della miniatura all’Università di Vercelli. Sposò Enrico Segre, ebbe cinque figli: Enrico, Sabine, Hanna, Daniel Mathia e Liat. Dopo la guerra rientrata in Italia.
  • Paola Capon Franchetti (Roma 24 settembre 1909 – Firenze 1985), cognata, sorella di Laura: sposata con Piero Franchetti, ebbe tre figli: Elda, Sergio e Carlo. Nell’ottobre 1943 si rifugiò in Svizzera con la famiglia, la sorella Anna e la famiglia di lei. In Svizzera ebbe la quarta figlia, Annalia. Dopo la guerra rientrata in Italia.
  • Piero Franchetti (Firenze 23 aprile 1906 – Firenze 28 gennaio 1984), cognato, marito di Paola: chimico per l’industria tedesca Bemberg di Gozzano. Si rifugiò in Svizzera con la famiglia il 30 ottobre 1943; internato in un campo di lavoro, fu poi docente di chimica nel Campo universitario italiano a Huttwil (Berna). Tornato, con la famiglia si stabilì nel 1958 a Firenze, dedicandosi alla pittura. Dopo la guerra rientrato in Italia.
  • Elda Franchetti Villa (? 8 ottobre 1938 – ? 28 giugno 1988), nipote: trovò rifugio con la famiglia in Svizzera a 5 anni. Dopo la guerra rientrata in Italia.
  • Sergio Franchetti (? 13 ottobre 1939 –) nipote: trovò rifugio con la famiglia in Svizzera a 4 anni. Dopo la guerra rientrato in Italia.
  • Carlo Franchetti (? 13 luglio 1943 –), nipote: con la famiglia rifugiato in Svizzera, quando aveva 3 mesi. Divenne professore universitario di analisi matematica all’Università di Firenze. Dopo la guerra rientrato in Italia.
  • Annalia Franchetti (Svizzera 1945 –), nipote: nata in Svizzera dove la sua famiglia vi si era rifugiata nell’ottobre 1943. Divenne docente di letteratura francese all’università di Firenze. Dopo la guerra rientrata in Italia.