Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Leo Ferrero (1903-1933)

Altre intestazioni: Leo Ferrero Lombroso

Torino 16 ottobre 1903 - Santa Fe, New Mexico, USA, 26 agosto 1933

Vite in movimento

Familiari emigrati


  • Guglielmo Ferrero (Portici 1871 - Mont-Pèlerin, Svizzera, 1942), padre: sorvegliato politico già in epoca crispina, storico apprezzato all’estero, in Europa e negli Stati Uniti, perseguitato dal fascismo, nel 1930 accettò un invito a Ginevra dove divenne professore di storia contemporanea. Non rientrò in Italia.
  • Gina Lombroso Ferrero (Pavia 1872 - Ginevra 1944), madre: laureata in medicina, autrice di vari libri connessi all’opera del padre Cesare Lombroso, con il marito Guglielmo Ferrero era abituata a viaggiare e nel 1930 lo seguì a Ginevra, dove la loro casa divenne centro di ritrovo degli esuli antifascisti. Non rientrò in Italia.
  • Nina Ferrero Raditsa (Torino 23 marzo 1910 - Strada in Chianti, Firenze, 4 settembre 1987), sorella: nel 1935 si sposò con il diplomatico Bogdan Raditsa, con cui ebbe due figli: Bosiljka nata nel 1939, artista a New York, e Leo Raditsa nato in Svizzera (2 marzo 1936 - 22 febbraio 2011); emigrò negli Stati Uniti con la famiglia nel 1940, insegnò lingue alla Fairleigh Dickinson University fino al 1977 e fu segretaria della International League for Human Rights. Salvo i periodi spesso trascorsi nella villa di famiglia a Strada in Chianti, non rientrò stabilmente in Italia. 
  • Bogdan Raditsa (o Radica) (Spalato/Split 1904 - New York 1993), fidanzato di Nina: diplomatico, studiò a Lubiana e Firenze, nel '24 giornalista a Parigi poi ad Atene, dal '33 al '39 a Ginevra come diplomatico alla Lega delle Nazioni, poi a Belgrado; nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti, salvo una parentesi a Londra e Belgrado, dove si stabilì dal ‘45, facendo poi il professore di storia. Non rientrò in Italia.
  • Paola Lombroso Carrara (Pavia 14 marzo 1871 - Torino 23 gennaio 1954), zia materna: la primogenita di Cesare Lombroso e la più impegnata politicamente, giornalista, scrittrice e psicologa, sposata nel 1899 con Mario Carrara che perse la cattedra nel 1931 per aver rifiutato il giuramento, madre di Enrico, rimasta vedova nel 1937, dopo le leggi razziali si trasferì a Ginevra come la sorella. Dopo la morte di Gina rientrò in Italia.
  • Ugo Lombroso (Torino 15 ottobre 1877 - Genova 10 aprile 1952), zio materno: professore di fisiologia espulso dall’Università di Genova, per un periodo si trasferì a Parigi come "maître de recherche" presso l'École de médecine. Tornò in Italia con la moglie, vivendo nascosti. Fu riassunto all'ateneo di Genova dove tornò nel 1946, ma come soprannumerario.
  • Silvia Forti Lombroso (Verona 2 gennaio 1889 - Roma luglio 1979), zia materna: seguì il marito Ugo Lombroso negli spostamenti in Italia, e nel 1938 a Parigi. Rientrati in Italia, dopo il ’43 si nascosero in Toscana sotto falsa identità, e dopo un periodo a Roma tornarono a Genova. Scrittrice, rimasta vedova nel ’52, l’anno dopo andò a Cambridge (MA) dove vivevano i suoi due figli, Nora e Cesare con le rispettive famiglie, e dal ’56 si stabilì acquistando una casa là e trascorrendo alcuni mesi l'anno a Roma. Alla fine degli anni Sessanta rientrò in Italia.
  • Cesare Lombroso (Roma 1917 - Cambridge, MA, 2013), cugino: lasciò l'Italia nel 1939 per gli USA; nel 1943 a New York sposò Irena "Rysia" Kister. Ebbero tre figli: Claudia G.S. Lombroso (New York 1946), Anna (Genova 1948), Paul (USA 1950). Dopo la guerra, la coppia venne a vivere in Italia con la primogenita, e Cesare riprese gli studi e si specializzò a Genova . Nel 1950 ripartirono per gli USA e Cesare divenne uno stimato neuropsichiatra infantile al Childrens' Hospital Medical Center di Boston. Per mantenere la libera docenza, venne a insegnare a Genova alcuni mesi l'anno, ma rimase negli Stati Uniti e acquisì la cittadinanza americana. Non rientrò stabilmente in Italia.
  • Nora Lombroso Rossi (Quarto dei Mille, dal 1926 aggregato a Genova, 7 agosto 1914 - New York 2009), cugina: laureata in legge, di idee antifasciste come tutta la sua famiglia, emigrò con il marito Bruno in Danimarca, poi in Inghilterra e negli USA dove svolse vari lavori, da insegnante di italiano alla Cornell University, a cuoca, a importatrice d’arte e collaboratrice nello staff di Los Alamos. Ebbero tre figli: Florence (Ithaca 7 dicembre 1940 -), poi insegnante in vari livelli di scuole a Sunnyvale, California; Frank (Los Alamos 10 novembre 1944 -), fotografo medico e tecnico di laboratorio a Boston, e Linda (Cambridge, MA, 19 marzo 1953), consulente di marketing e educatrice finanziaria a New York. Non rientrò in Italia, dove pure venne per vari periodi, e tutti i figli sono rimasti negli USA.

Enti di soccorso

  • Rockefeller Foundation, New York

Referenze

Luigi Einaudi (1874-1961), economista e politico antifascista: fece il suo nome alla Rockefeller Foundation per una position al «Seminar on the Impact of Culture on Personality», diretto da Edward Sapir, per l'a.a. 1932-33.

Mobilità

1903Torino

Nascita e formazione

  • Studente
1916Firenze

Trasferimento della famiglia a Firenze

  • Università di Firenze, laurea in storia dell'arte, 1927; scrittore.
  • Studente
1928Londra

Via dall'Italia fascista

  • Emigrazione dei genitori per motivi politici nel 1930.
1928Parigi

Trasferimento a Parigi

  • Scrittore e saggista
  • Libera professione
  • Altro
1932New York

Emigrazione negli USA

1932New Haven, Connecticut

Borsa di studio a Yale

  • «Seminar on the Impact of Culture on Personality», diretto da Edward Sapir, Yale University.
  • Incarico a tempo determinato
  • Ricercatore
1933Messico

Viaggio in Messico

1933 Santa Fe, New Mexico