Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Gino Fubini Ghiron (1911-1965)

Torino 17 luglio 1911 - New York 6 maggio 1965

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Guido Fubini-Ghiron (Venezia 19 gennaio 1879 - New York 6 giugno 1943), padre: professore di analisi matematica espulso dal Politecnico di Torino, nel 1939 a sessant’anni emigrò con la famiglia trovando un posto temporaneo a Princeton. Non rientrò in Italia.
  • Anna (Annetta) Ghiron Fubini (Torino 27 febbraio 1892 - Torino 6 marzo 1973), madre: figlia di Pacifico Ghiron e Ida Dolce Ester, emigrò con il marito e i figli a New-York nel 1939; molto attiva nella comunità ebraica italiana a New York, prestò opera di volontariato in un ospedale. Residente negli Stati Uniti, negli ultimi anni trascorreva un periodo in Italia e uno a New York.
  • Eugenio Fubini Ghiron (Torino 19 aprile 1913 - Brookline, Massachusetts, 5 agosto 1997), fratello: laureato in fisica, dal 1935 incaricato al corso di perfezionamento in Elettrotecnica - sezione Comunicazioni - del Politecnico di Torino, presso l’Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris. Dispensato dal servizio perché «di razza ebraica», emigrò con il padre, la madre e il fratello a New York nel 1939. Ebbe una brillante carriera negli Stati Uniti. Lavorò per il Columbia Broadcasting System e svolse ricerche per l’Università di Harvard; si occupò di tecnologie belliche durante e dopo la seconda guerra mondiale. Cittadino statunitense dal 1945, fu a lungo consulente del governo federale per l’applicazione dell’ingegneria elettronica agli armamenti, divenendo assistente segretario alla Difesa per la ricerca e la tecnologia nelle amministrazioni Kennedy e Johnson. Si sposò nel 1945 con Jane Elizabeth Machmer da cui ebbe sei figli: Sylvia, Sandra, Carol, Laurie, David e Susan. Non rientrò in Italia.
  • Gabriella “Gaby” Rachele Clelia Fornari (Roma 11 dicembre 1923 - Great Neck, Nassau, NY, 16 agosto 2015), moglie: sposata nel 1945, era immigrata da studentessa negli Stati Uniti con i genitori nell’ottobre 1939, raggiungendo i due fratelli già a New York. Ebbe quattro figlie e si dedicò alla famiglia. Non rientrò in Italia.
  • Arturo Samuele (Arthur Samuel) Fornari (Roma 12 settembre 1882 - Great Neck, Nassau, NY, 4 settembre 1972) suocero: commerciante che aveva rilevato la cartiera dell’industriale e filantropo ebreo romano Giuseppe Pitignani; nell’estate 1939 con la moglie e la figlia andò in Svizzera per tre mesi e da lì passarono in Francia per emigrare, a ottobre, negli Stati Uniti dove aveva già mandato al sicuro i due figli maschi a studiare. A New York aprì un’attività commerciale del suo settore. Non rientrò in Italia. 
  • Valentina Piperno Fornari (Roma 18 novembre 1891 - Great Neck, Nassau, NY, 23 luglio 1964), suocera: proveniente da benestante famiglia romana di commercianti di tessuti; seguì il marito ed emigrò negli Stati Uniti nell’ottobre 1939. Non rientrò in Italia. 
  • Ermanno Daniel Fornari (Roma 16 marzo 1914 - Manhasset, Nassau, NY, 18 agosto 1993), cognato: si trasferì a New York nel marzo 1939 con un permesso di sei mesi per studiare alla Columbia University a New York dove i suoi lo avrebbero raggiunto. Si sposò a New York nel luglio 1948 con Alice B. Notrica (1918-1983) originaria di Rodi. Non rientrò in Italia.
  • Arrigo Davide (Harry David) Fornari (Roma 21 maggio 1919 - Great Neck, Nassau, NY, 24 febbraio 2001), cognato: da studente universitario si trasferì a New York nel maggio 1939 raggiungendo il fratello; riprese gli studi alla Columbia e conseguì un PhD in storia alla CUNY. Arruolato nell’US Army dal 1941 al ‘45 e nel War Information Office, si dedicò poi agli affari nella Bunge Corp., nella TIE Communication e come executive director dell’American Fats and Oil Association, senza perdere contatti con la vita accademica. Fu autore di vari libri sul fascismo in inglese e in italiano (La dottrina di Monroe, Zanichelli 1946; La suocera del regime. Vita di Roberto Farinacci, Mondadori 1972). Da sua moglie Maria (1920-2012), di origine italiana, ebbe due figli: James D. e Daniel J. Fornari. Non rientrò in Italia. 
  • Marco Moise Ghiron (Torino 2 novembre 1889 - New York 24 marzo 1988), zio materno: ingegnere, importatore di carbone, era già stato negli Stati Uniti nel 1919 a Philadelphia e nel 1927 a New York per affari. A 50 anni vi emigrò definitivamente il 7 giugno 1939, dopo un breve periodo in Francia, con la moglie Anna Treves (Torino 8 ottobre 1905 - New York 8 dicembre 1996) sposata a Torino nel gennaio 1929, e con i figli Ada di 10 anni, Ugo di 8 e Camillo di 8. La prima tappa fu a Princeton presso la sorella Annetta e il cognato. Non rientrò in Italia. 
  • Ada Ghiron Segal (Torino 30 novembre 1929 - New York marzo 2018), cugina: arrivò a New York sul Conte di Savoia con i genitori quando aveva quasi 10 anni. Sposata con William Segal, e in prime nozze nel 1952 con Paolo Segre (Torino 11 maggio 1923 - Alameda, CA, 13 settembre 1997), emigrato negli Stati Uniti nel marzo 1939 con i genitori. Non rientrò in Italia.
  • Anna Foa Jona (Torino 17 aprile 1908 - Newton, MA, 9 ottobre 2006), cugina. Nel 1940 emigrò negli Stati Uniti, con le due figlie Eva e Manuela e il marito, Davide Jona (1901-1971), architetto il cui fratello minore Giulio era già in America. Dopo alcuni impieghi occasionali a New York, Anna lavorò ai programmi in lingua italiana della stazione radio WCOP di Boston dal 1942, segnalandosi per il suo antifascismo, e collaborò con il mensile di orientamento anarchico «La Controcorrente». Dopo la guerra insegnò italiano al New England Conservatory of Music di Boston. Non rientrò in Italia.
  • Giuseppe Vittorio (Beppe) Foa, poi Joseph Victor (Torino 10 luglio 1909 - Bethesda, MD, 31 marzo 1996), cugino: fratello di Anna e di Vittorio, con lui e altri antifascisti arrestato nel 1935 ma, a differenza di Vittorio, rilasciato. Aveva studiato a Torino e a Roma; ingegnere aeronautico ai Cantieri aeronautici Piaggio di Finale Ligure Marina dove progettò il Piaggio P.23R. Il 2 settembre 1939 partì per gli Stati Uniti, dichiarando di raggiungere Guido Ghiron a Princeton. Lavorò per la Bellanca Aircraft Corp., la Curtiss Wright Corporation e al Cornell Aeronautical Laboratory di Buffalo, NY. Dal 1952 professore al Renssalaer Polytechnic Institute (Troy, NY), dal 1970 alla George Washington University (Washington, DC), nel 1980 emerito. Sposatosi con la statunitense Lucille (Lucy) Bouvier (1918-2001), dalla quale nel 1945 ebbe una figlia, Sylvana. Non rientrò in Italia.

Mobilità

1911Torino

Studente e poi assistente al Politecnico

  • Politecnico di Torino; dispensato dal servizio nel 1938.
  • Studente,Incarico a tempo determinato
  • Assistente universitario
1938Parigi

Prima tappa dell'emigrazione

  • Disoccupato
1939Princeton (NJ)

Arrivo negli USA

  • Disoccupato
1940Cambridge (MA)

Studente al MIT

  • Master al Massachusetts Institute of Technology
  • Studente
1942Boston

Primo impiego negli USA

  • Disegnatore tecnico
  • Incarico a tempo determinato
  • Tecnico
1943New York

Trasferimento e lavoro a New York

  • Dipendente di un’azienda fornitrice di servizi di pubblica utilità; dal 1945 immobiliarista e titolare di imprese di costruzione.
  • Libera professione,Incarico a tempo determinato
  • Dirigente/Imprenditore,Impiegato
1965New York