Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Bruno Funaro (1911-1957)

Livorno 6 giugno 1911 - New York 12 agosto 1957

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Familiari emigrati

  • Roberto (Robert) Funaro (Livorno 11 novembre 1883 - New York 11 marzo 1955), padre: pediatra affermato a Livorno, e libero docente all’Università di Pisa, fu radiato e sospeso dal servizio in quanto ebreo. Nel settembre 1939, a 56 anni emigrò con la moglie e la figlia Ninna a New York, dove si erano già stabiliti i figli Bruno e Giorgio. Riprese la professione di pediatra. Non rientrato in Italia.
  • Piera Racah Funaro (Livorno 12 settembre 1890 - Roma 17 gennaio 1974), madre: scultrice, si era sposata con Roberto a Livorno il 17 aprile 1910; era stata crocerossina durante la Prima guerra mondiale. Arrivò a New York con il marito e la figlia Ninna (Corinna) il 6 settembre 1939, accolti dal figlio Bruno. Non rientrata in Italia.
  • Corinna Ortensia (Ninna, Nancy) Funaro Spies (Livorno 18 settembre 1921 - Mamaroneck, Westchester County, NY, 1 gennaio 2017), sorella: a 18 anni emigrò con la famiglia a New York da Livorno il 6 settembre 1939. Il 10 ottobre 1943, a 22 anni, sposò Gerhard (Gerald) Spies anche lui immigrato da poco a New York, e conosciuto tramite i suoi fratelli. Non rientrata in Italia.
  • Gerhard (Gerald) Spies (Worms, Germania 31 dicembre 1916 - Mamaroneck, Westchester County, NY 15 settembre 2007), cognato: già emigrato a Parigi, nell’agosto 1939 era arrivato come studente a New York, raggiungendo suo fratello Henry, che abitava nella stessa strada di Bruno Funaro, di cui sposò la sorella Ninna. Non rientrato in Europa.
  • Giorgio (George) Funaro (Livorno 20 agosto 1914 - Larchmont, New York 28 novembre 1985), fratello: emigrò a New York il 21 ottobre 1938 partendo da Southampton (UK). Si sposò con Anna Maria Fubini a Manhattan il 29 gennaio 1942, da cui ebbe tre figli: Frances, Julius ed Elaine. Si qualificò come esperto di contabilità pubblica e aprì un suo studio, George R. Funaro & Co. Non rientrato in Italia.
  • Anna Maria Fubini Funaro (Torino 4 novembre 1920 – Sarasota, Florida 24 settembre 2018), cognata: emigrata negli Stati Uniti partì da Lisbona con la famiglia il 16 agosto 1940. Nel gennaio 1942, sposò Giorgio Funaro, ebbero tre figli: Frances (1943 -, poi coniugata Ardito), Julius (1946 -) e Elaine (1952 -, poi coniugata Love), tutti rimasti negli USA. Da giovane lavorò alla Voice of America e, in seguito, insegnò Italiano al Manhattanville college a Purchase (NY). Non rientrata in Italia.
  • Guido Racah (Livorno 28 febbraio 1909 – Oakland, California 28 maggio 1995), zio: l’8 maggio 1939, a trent’anni, emigrò negli Usa partendo da Southampton (UK) insieme a suo fratello Luigi, di 40 anni. Vennero entrambi accolti dal nipote Bruno Funaro, figlio di Piera, che si trovava già a New York. Trovò lavoro come libraio e nell’estate del 1941 a New York sposò Manya Goren. Non rientrato in Italia.
  • Manya Goren Racah (Obodovka, Russia, ora Ucraina 25 settembre 1907 – Palm Springs, California 9 febbraio 1983), zia acquisita: emigrata da Costanza (Romania) era arrivata a New York il 7 luglio 1922, con il padre Eli, la madre Hanna, i fratelli Haim (5 anni) e Oucher (12 anni) e le sorelle Esther (17 anni) e Tzyra (19 anni). Insieme a loro partirono gli zii (Itzack e Broucha) e i cugini (Moische, 9 anni, Pinhass, 13 anni, Oucher 16 anni). Li accolse una sorella di Manya, Rebecca Goren, che era emigrata in precedenza negli USA. Incontrò Guido Racah a New York, i due si sposarono nell’estate del 1941. Non rientrato in Europa.
  • Luigi Racah (Racca) (Italia 1899 – Roma 27 luglio 1975), zio: emigrò negli Stati Uniti insieme al fratello Guido. Negli Usa lavorò come impiegato e poi manager nel settore dell’importazione. La moglie (Virginia) Gina Gabrielli, sposata l’8 giugno 1932, lo raggiunse a New York il 10 agosto 1939.
  • Gina (Virginia) Gabrielli Racah (Racca) (Roma 3 settembre 1900 - Roma 27 luglio 1975), zia acquisita: traduttrice. Laureata in letteratura e poliglotta, parlava inglese, tedesco e francese. Sposata dal 1932, dopo le leggi razziali raggiunse il marito ebreo nel Regno Unito poi negli Usa dove svolse vari lavori e cambiò il cognome in Racca.
  • Guido Raffaello (detto Lello) Soria (Livorno 14 luglio 1867 – New York 4 luglio 1941), prozio: banchiere, a 72 anni emigrò negli Stati Uniti con la moglie Amelia, la figlia Paola ed i nipotini (Giorgio e Mario, figli di Paola); partirono da Livorno il 21 agosto 1939; nella stessa nave viaggiavano la nipote Piera, il marito e la figlia di lei (Roberto Funaro e Corinna). Arrivarono il 6 settembre 1939 a New York, accolti dal figlio Dario. Con lui e Giovanni Buitoni, aprì un ristorante a New York ed una fabbrica di sughi nel New Jersey. Morì meno di due anni dopo. Non rientrato in Italia.
  • Giuseppina Elisabetta Amelia Padoa Soria (Venezia 5 ottobre 1876 – Venezia 3 agosto 1958), prozia: pittrice, sposata con Lello Soria dal 28 luglio 1907 a Venezia, emigrò con lui, la figlia Paola, i figli di lei, nonché i nipoti Piera e Roberto Funaro e la loro figlia Corinna negli Stati Uniti il 6 settembre 1939, partendo da Livorno e ricongiungendosi al figlio Dario, già emigrato a New York. Rientrata in Italia, presumibilmente dopo la fine della guerra.
  • Paola Rita Soria Sereni (Piombino 30 aprile 1908 – New York 12 maggio 1993), cugina: pittrice, sposata dal 1933, emigrò il 6 settembre 1939 con i suoi figli, Giorgio (Roma 27 luglio 1934 – New York 18 novembre 1980) di 5 anni e Mario (Roma 15 agosto 1937 – New York 6 novembre 1971) di 2, con i propri genitori Lello e Amelia, e con i cugini Funaro. A New York raggiunse il marito Angelo Sereni da cui poi divorziò. Non rientrata in Italia.
  • Angelo Piero Sereni (Roma 18 dicembre 1908 – Roma 3 aprile 1967), cugino acquisito, marito di Paola Soria: professore straordinario all’Università di Ferrara in diritto internazionale, fu espulso in quanto ebreo; emigrò negli Stati Uniti partendo da Genova con il cognato Dario Soria. Arrivò l’8 marzo 1939 a New York, in contatto con Viola Peters, moglie di Bruno, che era cugino di Dario. A New York esercitò la professione di avvocato, fu cofondatore dello studio legale con Herzfeld & Rubin e insegnò alla Columbia University. Studioso prolifico, venne reintegrato all’università di Ferrara, ottenne l’ordinariato nel 1944, e fu poi chiamato all’Università di Bologna. Rientrato definitivamente in Italia nel 1954.
  • Giorgio (George) Sereni (Roma 27 luglio 1934 – New York 18 novembre 1980), cugino: emigrato da bambino, a cinque anni, con la madre Paola ed i nonni per ricongiungersi al padre Angelo Sereni, professore universitario espulso in quanto ebreo, divenne vicepresidente di Today's Displays, una società di design a Long Island City. Non rientrato in Italia.
  • Mario Sereni (Roma 15 agosto 1937 – New York 6 novembre 1971), cugino: emigrato da bambino, a soli due anni con la famiglia e i nonni per ricongiungersi al padre Angelo Sereni a New York, divenne un banchiere. Fu ucciso a 34 anni durante una sparatoria a New York tra la polizia e alcuni rapinatori. Non rientrato in Italia.
  • Dario Pellegrino Soria (Roma 21 maggio 1912 – New York 28 marzo 1980), cugino: laureato in economia, emigrò negli Stati Uniti l’8 marzo 1939 a 27 anni. Insieme al cognato Angelo Sereni, partì da Genova e dichiarò di recarsi dall’americana Viola Peters, moglie di suo cugino Bruno Funaro. Tentò un’attività di import-export (la Raxor Trading Co.) con il Sud America, con il padre e Giovanni Buitoni si lanciò nella ristorazione, lavorò alle radio Voice of America e CBS come assistant director e poi director of program. Il 26 luglio 1942 sposò Dorle Jarmel (Jarmulowsky), giornalista laureata alla Columbia University. Nel dopoguerra, avviò l’importazione negli Stati Uniti della Cetra (la Cetra-Soria), e nel ’53 la vendette alla Capital Records. Divenne produttore discografico prima con l’etichetta Angel Records per l’EMI americana, poi per la RCA. Nel 1970 divenne manager della Metropolitan Opera Guild. Non rientrato in Italia, nonostante numerosi viaggi.
  • Guido Soria (? 21 novembre 1883 – Ospedaletti, Imperia 18 agosto 1962), cugino: ingegnere, alto dirigente FIAT, andò negli Stati Uniti nel 1929 e nel 1933; costretto a dimettersi per le leggi razziali, a 56 anni emigrò a New York da Genova il 15 marzo 1939, e fu mandato a dirigere la European-American Trade Development Corporation di cui divenne presidente. Durante la guerra, collaborò con l’Office of Strategic Services americano. Consulente di Finmeccanica a New York dal 1947 al 1954. Aveva sposato Nella Revere, la coppia ebbe due figli: Hilda (1919 - 1986), che sposò poi Giuliano Fubini, e Alberto (Torino 1925 -?). Rientrato in Italia.
  • Nella Revere Soria (Modena 1887 - ?), cugina, moglie di Guido: emigrò a New York il 29 febbraio 1940 a 53 anni, raggiungendo il marito Guido che viveva al 595 di Madison Avenue (New York). Negli anni '50 viaggiò spesso in Italia con il marito. Rientrata in Italia.
  • Alberto (Albert) Soria (Torino 1925 - ?), cugino di secondo grado: a 15 anni, studente a Torino, emigrò il 29 febbraio 1940 salpando da Genova con il padre Guido che era tornato da New York a prenderlo. Andò a vivere con lui e Nella a Manhattan. Si arruolò volontario nell'esercito Americano e fu inviato a combattere in Italia dal 1944 al 1945. Divenne cittadino americano. Non rientrato in Italia.
  • Diego Soria (Firenze 1884 -?), cugino, fratello di Guido: alto dirigente FIAT, emigrò a Buenos Aires a 55 anni il 2 luglio 1939 (dove si era già recato nel 1929) insieme ai suoi due figli, Massimo, di 38 anni, e Franca (poi coniugata Jesi), di 24. Fu coinvolto da Dario negli affari della Raxor Trading. Aprì poi un’impresa alimentare, ma il governo peronista nel 1946 impose il monopolio statale sugli scambi commerciali, impedendo così a Diego e Dario di proseguire i loro affari.