Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Gina Gabrielli Racah (1900-1975)

Altre intestazioni: Gina Racca, Gina Gabrielli Racca, Virginia Gabrielli Racca

Roma 3 settembre 1900 - Roma 27 luglio 1975

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Familiari emigrati

  • Luigi Racah (Racca) (Italia 1899 – Roma 27 luglio 1975), marito: emigrò negli Stati Uniti insieme al fratello Guido. Negli Usa lavorò come impiegato e poi manager nel settore dell’importazione. Gina, sposata l’8 giugno 1932, lo raggiunse a New York il 10 agosto 1939.
  • Guido Racah (Livorno 28 febbraio 1909 – Oakland, California 28 maggio 1995), cognato: l’8 maggio 1939, a trent’anni, emigrò negli Usa partendo da Southampton (UK) insieme a suo fratello Luigi, di 40 anni. Vennero entrambi accolti dal nipote Bruno Funaro, figlio di Piera, che si trovava già a New York. Trovò lavoro come libraio e nell’estate del 1941 a New York sposò Manya Goren. Non rientrò in Italia.
  • Manya Goren Racah (Obodovka, Russia, ora Ucraina 25 settembre 1907 – Palm Springs, California 9 febbraio 1983), cognata, moglie di Guido: emigrata da Costanza (Romania) era arrivata a New York il 7 luglio 1922, con il padre Eli, la madre Hanna, i fratelli Haim (5 anni) e Oucher (12 anni) e le sorelle Esther (17 anni) e Tzyra (19 anni). Insieme a loro partirono gli zii (Itzack e Broucha) e i cugini (Moische, 9 anni, Pinhass, 13 anni, Oucher 16 anni). Li accolse una sorella di Manya, Rebecca Goren, che era emigrata in precedenza negli USA. Incontrò Guido Racah a New York, i due si sposarono nell’estate del 1941. Non rientrò in Europa.
  • Piera Racah Funaro (Livorno 12 settembre 1890 - Roma 17 gennaio 1974), cognata: scultrice, si era sposata con Roberto Funaro a Livorno il 17 aprile 1910; era stata crocerossina durante la Prima guerra mondiale. Arrivò a New York con il marito e la figlia Corinna il 6 settembre 1939, accolti dal figlio Bruno che era emigrato nel 1937. Non rientrò in permanentemente Italia.
  • Roberto (Robert) Funaro (Livorno 11 novembre 1883 - New York 11 marzo 1955), cognato, marito di Piera: pediatra affermato a Livorno, e libero docente all’Università di Pisa, fu radiato e sospeso dal servizio in quanto ebreo. Nel settembre 1939, a 56 anni emigrò con la moglie e la figlia Ninna a New York, dove si erano già stabiliti i figli Bruno e Giorgio. Riprese la professione di pediatra. Non rientrò in Italia.
  • Corinna Ortensia (Ninna, Nancy) Funaro Spies (Livorno 18 settembre 1921 - Mamaroneck, Westchester County, NY, 1 gennaio 2017), nipote: a 18 anni emigrò con la famiglia a New York da Livorno il 6 settembre 1939. Il 10 ottobre 1943, a 22 anni, sposò Gerhard (Gerald) Spies (Worms, Germania 31 dicembre 1916 - Mamaroneck, Westchester County, NY 15 settembre 2007) anche lui immigrato da poco a New York, e conosciuto tramite i suoi fratelli. Non rientrò in Italia.
  • Bruno Funaro (Livorno 6 giugno 1911 - New York 1957), nipote: studente di Architettura alla Sapienza di Roma, arrivò per la prima volta negli Usa il 12 settembre 1935 per un periodo alla Columbia University come borsista. Due anni dopo, emigrò definitivamente a New York il 14 settembre 1937 da Boulogne sur Mer (Francia). Sposò la pianista Viola Peters (New York 11 aprile 1900 – New York 30 novembre 1999) il 20 maggio 1938 a New York. Pubblicò diversi libri di architettura negli Usa. Non rientrò in Italia.
  • Giorgio (George) Funaro (Livorno 20 agosto 1914 - Larchmont, New York 28 novembre 1985), nipote: emigrò a New York il 21 ottobre 1938 sul piroscafo Manhattan, partendo da Southampton (UK). Si sposò con Anna Maria Fubini (Torino 4 novembre 1920 – ? 24 settembre 2018) a Manhattan il 29 gennaio 1942. Frances (1943 -, poi coniugata Ardito), Julius (1946 -) e Elaine (1952 -, poi coniugata Love), tutti rimasti negli USA. Si qualificò come esperto di contabilità pubblica e aprì un suo studio, George R. Funaro & Co.Non rientrò in Italia.