Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Emanuele (Emanuel) Pekelis (1904-1979)

Odessa, Impero russo, oggi Ucraina, 11 gennaio 1904 - Jasper, Alabama, 8 aprile 1979

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Rosemarie Milly Lenel Pekelis, (Mannheim, Germania 11 novembre 1916 – Alameda, California, USA 14 aprile 1981), moglie: cardiologa, di origini ebraiche si rifugiò prima in Svizzera dal fratello Heinz Walter Lenel, dove nel 1939 fu aiutata dall’International Student Service (ISS) per trasferirsi e proseguire gli studi negli Stati Uniti. Si sposò con Emanuel Pekelis il 18 aprile 1943. Nel 1952 lavorava al Kaiser Hospital in Oakland dove rimase fino all’età della pensione nel 1976. Impegnata in attività umanitarie. I due si separarono durante gli anni Cinquanta. Non tornò in Europa.
  • Maria Rosa (Miriam Reisl o Raizel) Levinson Pekelis (Grodno, Impero russo 21 gennaio 1872 – New Rochelle, New York 5 novembre 1945), madre: emigrò in Italia nel 1922 con il marito e, vedova, seguì nel 1938 il figlio Alexander e la nuora Carla in Francia. La famiglia emigrò nuovamente negli Stati Uniti partendo da Lisbona nel 1940. Non rientrò in Italia.
  • Haim Pekelis (Berdichev, Impero Russo 1870? - Firenze 1929), padre: negoziante di pellicce, emigrò in Italia nel 1922 con la moglie, raggiungendo il figlio Alexander. A Firenze, in via Tornabuoni, aprì la ditta H. Pekelis & e figli. Otto anni dopo morì per le conseguenze di un’operazione chirurgica.
  • Alessandro Pekelis (Odessa, Impero russo 7 aprile 1902 – Shannon, Irlanda 28 dicembre 1946), fratello: emigrato dalla Russia in Germania e Austria e stabilitosi in Italia nell’ottobre 1921, divenne avvocato, assistente volontario all’Università di Firenze e libero docente all’Università di Roma. Antifascista e sionista, nel 1938 emigrò con la famiglia in Francia e nel dicembre 1940 negli Stati Uniti. Si inserì alla New School e alla Columbia Law School. Morì in un incidente aereo in Irlanda, lasciando Carla con cinque figli, Daniela, Simona, Rossella, Haim (16 settembre 1941 –) poi consulente finanziario a Los Angeles, e Alessandra detta Coco (22 agosto 1945 –), poi scrittrice a New York come suo marito David Dalton. Nessuno di loro è rientrato in Italia.
  • Carla Coen Pekelis (Roma 5 aprile 1907 – New York 7 ottobre 1985), cognata: figlia di Dante e Ada Ascoli. Il padre gestiva la gioielleria Settepassi sul Ponte Vecchio a Firenze. Nel 1938 espatriò con il marito e le figlie, dalla Francia al Portogallo finché, nel dicembre 1940, emigrarono negli Stati Uniti. Con loro partirono anche le rispettive madri: Ada Ascoli Coen e Maria Rosa Levinson Pekelis. Si stabilirono a Larchmont, NY, dove Carla ebbe altri due figli, Haim (16 settembre 1941 –) poi consulente finanziario a Los Angeles, e Alessandra detta Coco (22 agosto 1945 –), poi scrittrice a New York come suo marito David Dalton. Nel dicembre 1946 rimase vedova e iniziò a lavorare come docente e scrittrice. Si risposò con Peter Seitz in 1968. Non rientrò stabilmente in Italia.
  • Daniela Ada Miriam Pekelis Siena (Firenze 1 luglio 1933 – Odon, Indiana 21 dicembre 2020), nipote: a cinque anni seguì i genitori nei percorsi migratori fino a stabilirsi negli Stati Uniti nel dicembre 1940. Completò i suoi studi al Sarah Lawrence College nel 1954 e al M.M.F.T Phillips Graduate Institute nel 1996. Nel 1955-56 lavorò come segretaria di Adriano Olivetti in Italia, a Ivrea, e poi ancora per la Olivetti quando tornò negli Usa. Lavorò come insegnante di dizione italiana per importanti teatri d’opera e divenne psicoterapeuta. Non rientrò in Italia.
  • Simona Luciana Raimonda Emanuela Pekelis poi Simone McCray (Firenze 23 febbraio 1936 –), nipote: con la famiglia arrivò negli Usa nel dicembre 1940 completò i suoi studi al B.A. Sarah Lawrence College nel 1957. Cantante ed Executive VP della WQXR radio, vive a New York con il marito Ken Peterson. Ha avuto due figli. Non è rientrata in Italia.
  • Rossella Carla Alessandra Pekelis poi Rosselle (Firenze 10 luglio 1938 – Seattle 9 dicembre 2019), nipote: arrivò negli Usa a due anni. Divenne avvocata e giudice, nominata nel 1986 nella State of Washington Supreme Court. Sposata tre volte, ha avuto tre figli dal primo marito Robert Higgins, ed un figlio dal secondo marito Gordon Jones. Non rientrò in Italia.
  • Raimondo Pekelis (Odessa 25 luglio 1907 – ?), fratello: emigrato in Italia. Fu l’unico a non andare negli Stati Uniti, fu internato prima a Isola del Gran Sasso, poi a Ferramonti in provincia di Cosenza nel maggio del 1942. Il suo nominativo compare tra i liberati di un Displaced persons camps in Svizzera. Rientrò in Italia.
  • Guido Coen (Ancona 10 settembre 1908 - Washington 26 ottobre 1987), fratello di Carla: avvocato, fu il primo ad emigrare a New York nel dicembre 1938, dichiarando di recarsi da un cugino e lasciando a Firenze la moglie Elsa e i figli Luciano e Paolo. Nel 1948 sposò Gail Gertrude Blashow Benedict. Non rientrò in Italia.
  • Luciana Meira Coen ((Ancona?, 4 marzo 1910 – Israele 1991), sorella minore di Carla e Guido: sposata con Mario Aharon Ottolenghi, fervente sionista, emigrarono in Palestina mandataria. Ebbero tre figli, Micael, Miriam detta Memmi, ed Alisa che sono rimasti in Israele. Non rientrò in Italia.
  • Mario (poi Aharon) Ottolenghi (Firenze 7 marzo 1904 - Ramat Gan, Israele 11 marzo 1978), marito di Luciana Coen: sionista, economista, nell’ottobre 1938 emigrò nella Palestina mandataria con la moglie e due figli, Michael (Firenze 21 novembre 1934 - Israele 5 dicembre 2019), poi divenuto un chimico, e Miriam, tutti rimasti in Israele dove nacque poi Alisa. Non rientrò in Italia.

Relazioni d'aiuto

  • Tacta Levinson (Russia ?-?), Mrs. «T. Tchlenoff», zia materna: vedova di Emanuel Tchlenoff che risiedeva con la figlia Rya (Russia 29 settembre 1910 - Roswell, Chaves, New Mexico, agosto 1984) a New York, fornì il suo indirizzo (3569 Broadway, New York) come riferimento allo sbarco negli Stati Uniti.

Mobilità

1904Odessa (Impero russo, oggi Ucraina)

Nascita e formazione

  • Studente
1922Firenze

Studente e poi dottore a Firenze

  • Università di Firenze; dal 1928 assistente volontario all'Istituto di Anatomia patologica dell’Università; nel 1929 si iscrisse all'ordine dei medici; venne espulso dall'Accademia medico-fisica fiorentina nel 1938.
  • Studente,Libera professione
  • Medico/Dentista,Assistente universitario
1939Francia

Emigrazione in Francia

  • Parigi; Marsiglia
  • Disoccupato
1939New York

Emigrazione negli Stati Uniti

  • Disoccupato
1940Wichita (Kansas)

Lavoro come medico

  • St Francis Hospital and Nurse Home
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Medico/Dentista
1948Sioux Falls (South Dakota)

Lavoro come medico

  • McKennan Hospital
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Medico/Dentista
1956Camarillo (California)

Lavoro come patologo

  • Camarillo State Mental Hospital
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Medico/Dentista
1979Jasper (Alabama)