Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

John Giovanni Andrea Rosselli (1927-2001)

Firenze 8 maggio 1927 - Cambridge 16 gennaio 2001

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Familiari emigrati

  • Carlo Rosselli (Roma 16 novembre 1899 – Bagnoles-de-l’Orne, Francia 9 giugno 1937), padre: discendente da famiglia agiata e di tradizioni risorgimentali, dopo l’avvio della carriera accademica a Genova finì ben presto nel mirino del regime per le sue attività antifasciste. Nel 1927 venne condannato al confino a Lipari per aver organizzato ed eseguito la fuga di Filippo Turati dall’Italia. Evaso nel 1929, emigrò in Francia, dove fu presto raggiunto dalla moglie Marion e il figlio Giovanni (John). A Parigi fondò Giustizia e Libertà insieme ad altri esponenti di spicco dell’emigrazione antifascista, impegnandosi nella lotta contro il regime. Nel 1936 partì volontario in Spagna da dove tornò l’anno successivo. Fu assassinato insieme al fratello Nello a Bagnoles-de-l’Orne il 9 giugno 1937. Non rientrato in Italia.
  • Marion Cave Rosselli (Riseley, Regno Unito 1 dicembre 1896 – Londra 13 ottobre 1949), madre: di famiglia quacchera e socialista, laureata, arrivò con una borsa di studio a Firenze nel 1919. Insegnava inglese al British Institute e attraverso Gaetano Salvemini conobbe Carlo che sposò nel 1926. Nel 1929, dopo un breve arresto per complicità nella fuga del marito dal confino di Lipari, emigrò, con il figlio John, in Francia dove nacquero Amelia (Melina) e Andrea (Aghi). Rimasta vedova, con i figli trascorse periodi in Francia, Svizzera e Regno Unito. Nell’agosto 1940, raggiunse la suocera e la cognata con i bambini a Larchmont, New York, malata ma sempre impegnata nella lotta antifascista. Con loro nel 1946 venne in Italia, ma decise di tornare nel Regno Unito nel 1947. Non rientrata in Italia.
  • Amelia «Melina» Rosselli (Parigi 28 marzo 1930 – Roma 11 febbraio 1996), sorella: da Parigi nel 1937 fu portata dalla nonna Amelia in Svizzera con i fratelli e seguì poi gli spostamenti della famiglia nel Regno Unito nel 1938 e negli Stati Uniti nel 1940. Rientrò in Italia nel ’46 con la famiglia e poi andò subito nel Regno Unito da sola per completare gli studi, occupandosi di teatro, musica e poesia, tornando in Italia definitivamente nel 1949. Nel 1950 si trasferì a Roma dove poi morì suicida. Rientrata in Italia.
  • Andrea (Andrew) «Aghi» Rosselli (Parigi 12 marzo 1931 – Columbus, Indiana 31 luglio 2021), fratello: da Parigi seguì gli spostamenti della famiglia tra Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti fino al ritorno in Italia nel ’46. Andrea tornò subito nel Regno Unito, dove studiò all’Imperial College di Londra e si sposò con Christine Muriel Davies (Londra 25 dicembre 1927 – Columbus, Indiana 24 gennaio 1996), da cui ebbe due figli Nicholas e Paul. Nel 1967 si trasferirono negli Stati Uniti, e Andrea trovò lavoro come ingegnere specializzato in motori diesel. Non rientrato in Italia.
  • Amelia Pincherle Moravia Rosselli (Venezia 16 gennaio 1870 – Firenze 26 dicembre 1954), nonna: dal musicista Giuseppe Emanuele (Joe) Rosselli (Livorno 10 agosto 1867 – Firenze 9 settembre 1911), da cui si separò nel 1903, ebbe tre figli: Aldo (Vienna 1895 – Pal Piccolo, Udine 1916), morto in guerra, Carlo nel 1899 e Sabatino «Nello» nel 1900, entrambi assassinati il 9 giugno 1937. Scrittrice, autrice di testi teatrali, emancipazionista, e antifascista, nel 1937 si recò a Parigi ed emigrò prima in Svizzera, poi nel Regno Unito e, dal 1940, a Larchmont negli Stati Uniti con le nuore e i nipoti. Rientrata in Italia nel 1946 a 76 anni.
  • Maria Vittoria Todesco Rosselli (Padova 9 agosto 1905 – Bagno a Ripoli, Firenze 30 luglio 1998), zia: di agiata famiglia ebrea, sposata con Nello nel dicembre 1926. Dopo l’assassinio del marito e del cognato, si trasferì in Svizzera dalla suocera Amelia, con i figli Silvia, Paola e Aldo, affidando inizialmente il piccolo Alberto alle cure della propria madre Luisa Todesco. Nel 1938 emigrarono nel Regno Unito, raggiunti da Marion con i figli, e quindi, nel 1940, negli Stati Uniti. Tornò a Firenze con la famiglia nel 1946, curando le opere inedite di Nello. Aderì al Partito radicale. Rientrata in Italia.
  • Silvia Rosselli Forti (Roma 1928 –), cugina: dopo l’assassinio del padre e dello zio, emigrò con la madre in Svizzera nel 1937 a nove anni, seguendo poi la famiglia nel Regno Unito, negli Stati Uniti nel ’40 e in Italia nel '46. Divenne psicanalista, allieva di Ernst Bernhard. Sposata nel 1948 con Francesco Forti, ebbe tre figli: Manuela, Flaminia e Giovanni (1954 – 1992) che divenne giornalista per L’Espresso e figura di spicco del movimento di liberazione omosessuale negli anni ’90. Rientrata in Italia.
  • Francesco Forti (Firenze 24 maggio 1927 –), cugino, marito di Silvia: musicista e critico musicale, pioniere del jazz in Italia. Si rifugiò in Svizzera con la famiglia nel 1943, a sedici anni, fin dopo la fine della guerra. Nel 1948 sposò Silvia Rosselli, da cui ebbe tre figli. Sposò in seconde nozze Donatella Ziliotto. Rientrato in Italia.
  • Paola Rosselli Forti (Firenze 6 novembre 1929 –), cugina: a otto anni emigrò in Svizzera con la madre e i fratelli nel 1937, seguendo poi la famiglia nel Regno Unito nel '38 e negli Stati Uniti nel '40. Tornò in Italia con loro nel 1946. Si sposò nel 1948 con Marco Forti, da cui ebbe tre figli: Laura e Camilla nel 1949, e Nello nel 1954. Ha lavorato come traduttrice. Rientrata in Italia, vive a Milano.
  • Marco Forti (Firenze 3 ottobre 1925 – Milano 9 maggio 2019), cugino, marito di Paola: critico letterario, ancora ragazzo, si rifugiò in Svizzera con la famiglia nel 1943, fin dopo la fine della guerra. Nel 1948 sposò Paola, ed ebbe tre figli. Lavorò per l’Olivetti e la Mondadori. Rientrato in Italia.
  • Aldo Rosselli (Firenze 8 dicembre 1934 – Roma 2 ottobre 2013), cugino: emigrò in Svizzera con la madre a tre anni dopo l’assassinio del padre e dello zio nel 1937, seguendo la famiglia nel Regno Unito nel '38, negli Stati Uniti nel '40 e in Italia nel '46. Scrittore, si dedicò all’editoria. Sposò Emilia Ca’Zorzi da cui ebbe tre figli, Monica, Giacomo e Niccolò, e in seconde nozze Lily Smith. Rientrato in Italia.
  • Alberto Rosselli (Firenze 1 maggio 1937 –), cugino: aveva appena 40 giorni quando il padre fu assassinato. Fu temporaneamente affidato alla nonna materna quando sua madre emigrò in Svizzera nel ‘37. Ricongiunto alla famiglia, ne seguì i trasferimenti nel Regno Unito nel '38, negli Stati Uniti nel '40 e in Italia nel '46. Si dedicò al teatro e vive a Firenze; ha sposato Tania Gensini e ha due figli: Tommaso e Gabriele. Rientrato in Italia.