Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Ernesto Rossi (1897-1967)

Caserta 25 agosto 1897 - Roma 9 febbraio 1967

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Ada Rossi (Golese, Parma 10 settembre 1899 - Roma 15 giugno 1993), moglie: fervente antifascista fin dai primi anni '20, fu Ada a portare clandestinamente una copia del Manifesto di Ventotene fuori dall'omonima isola in cui era stato confinato il marito e a farlo diffondere. Contribuì alla nascita del Movimento federalista europeo a Milano nel 1943 e, lo stesso anno, raggiunse Ernesto in Svizzera, rientrando poi con lui in Italia nel 1945. Rimase sempre impegnata in politica, tenendo fede ai suoi ideali europeisti e democratici.
  • Paolo Rossi (Firenze 1901 - Canton Ticino, Svizzera ?) fratello: emigrato in Svizzera nel 1925 per sfuggire all’arresto in quanto oppositore del regime fascista, impegnato nella distribuzione clandestina del «Non mollare». Si stabilì nel Canton Ticino, dove si sposò. Diresse una scuola italo-tedesca a Losone, vicino ad Ascona. Non rientrò in Italia.

Relazioni d'aiuto

  • Paolo Rossi (1901-?), fratello: ospitò Ernesto in casa quando questi fuggì in Svizzera nel 1943.
  • Guglielmo Canevascini (1886-1965), politico socialista svizzero: funse da garante per Ernesto Rossi al momento dell’espatrio in Svizzera.
  • Luigi Einaudi (1874-1961), economista, giornalista, politico, rifugiato in Svizzera dal 26 settembre 1943: aiutò materialmente i coniugi Rossi durante il loro soggiorno in Svizzera.
  • Gaetano Salvemini (1873-1957), intellettuale antifascista: gli mandò dei soldi in Svizzera dagli Stati Uniti sapendolo in cattive condizioni.

Mobilità

1897Caserta

1899Firenze

Trasferimento con la famiglia

1920Basilicata

Lavoro per l'ANIMI

  • Incarico a tempo indeterminato
  • Funzionario
1922Firenze

Direzione del «Giornale degli agricoltori toscani»

  • Incarico a tempo indeterminato
  • Giornalista
1925Parigi

Fuga a Parigi

1925Bergamo

Insegnante

  • Nel 1929 si unì a GL; arrestato nel 1930
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Insegnante
1931Pallanza

Carcerazione

  • 1932 trasferito a Piacenza; 1933 trasferito a Regina Coeli
1939Ventotene

Trasferimento al confino

  • 1943 trasferito a Regina Coeli
1943Firenze

Scarcerazione

  • Partecipò a Milano al congresso del Movimento federalista europeo
1943Ascona

Fuga in Svizzera

1944Ginevra

Trasferimento a Ginevra

1945Roma

Rientro e riassunzione in servizio

  • Incarico a tempo indeterminato
  • Dirigente/Imprenditore,Funzionario,Giornalista,Insegnante
1967Roma