Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Elio Servadio (1894-1957)

Firenze 23 aprile 1894 - Firenze 16 agosto 1957

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Familiari emigrati

  • Aldo Servadio (Firenze 29 agosto 1899 - Hulon, Israele 19 maggio 1968), fratello: chimico e industriale, nel dicembre 1938 o gennaio '39 emigrò nella Palestina mandataria a Ramat Gan, dove la famiglia lo raggiunse. Non rientrò in Italia.
  • Lidia Glass (Fiume 25 marzo 1902 - Ramat Gan 19 novembre 1987), cognata, moglie di Aldo: figlia di Matteo Glass (Trieste 14 ottobre 1860 - Fiume 18 settembre 1918) e di Anita Treves (Trieste 29 ottobre 1870 - Firenze 6 febbraio 1933), nel 1911 la famiglia Glass si era trasferita a Trieste, dove Lidia si sposò con Aldo  nel 1924 ed ebbe tre figli: Bruno, Ciro e Rachel. Con loro, nel gennaio o marzo 1939, emigrò nella Palestina mandataria raggiungendo il marito a Ramat Gan. Non rientrò in Italia.
  • Bruno Servadio (Firenze 25 marzo 1927 – Ramat Gan 8 aprile 2004), nipote: emigrò in Palestina Mandataria nel 1939 con la madre e successivamente sposò Anna (Hanna) Ascoli. Ebbero tre figli. Non rientrò in Italia.
  • Anna (Hanna) Ascoli Servadio (Ferrara 6 giugno 1925 – ? 29 agosto 2021), nipote, moglie di Bruno: emigrò in Palestina Mandataria con la famiglia il 3 ottobre 1938 a 13 anni, in seguito sposò Bruno Servadio. Non rientrò in Italia.
  • Ciro Servadio (Firenze 28 agosto 1931 – Tel Aviv 24 marzo 2006), nipote: emigrò con la madre in Palestina Mandataria quando aveva 8 anni. Si sposò ed ebbe tre figli. Non rientrò in Italia.
  • Rachel Servadio Vitale (Italia 18 ottobre 1934 – Tel Aviv 10 giugno 1994), nipote: emigrò ancora bambina in Palestina Mandataria con la madre. Si sposò ed ebbe tre figli. Non rientrò in Italia.