Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Francesca (Franca) Trentin (1919-2010)

Altre intestazioni: Francette Trentin, France Trentin, Françoise Torrubia Trentin, Franca Baratto Trentin

Venezia 13 dicembre 1919 - Venezia 28 novembre 2010

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Silvio Trentin (San Donà di Piave 11 novembre 1885 – Monastier di Treviso 12 marzo 1944), padre: antifascista, professore universitario di diritto a Venezia, nel gennaio 1926 si dimise ed emigrò a Pavie (Francia) con la famiglia. Lavorò come imprenditore agricolo, tipografo e, nel 1935, aprì una libreria a Tolosa con sua moglie Beppa. Dopo 17 anni, il 5 settembre 1943, rientrò in Italia per partecipare alla Resistenza, e sei mesi dopo morì.
  • Giuseppina (Beppa) Nardari Trentin (Treviso 25 maggio 1892 – Venezia 17 maggio 1967), madre: sposata dal 1916, aveva due figli di 6 e 9 anni, quando il 6 febbraio 1926 emigrarono in Francia, a Pavie, dove a dicembre nacque Bruno, il suo terzogenito. Traduttrice, insegnate privata d’italiano, dal 1935 gestì una libreria a Tolosa, ritrovo di intellettuali antifascisti. Impegnata nella Resistenza, rimase vedova a 52 anni, poco dopo essere rimpatriati con il marito Silvio e i figli, collaborò con il Comitato di Liberazione Nazionale di Treviso, quale Presidente dell'Ufficio Assistenza Rimpatriati dalla Germania. Attiva nell’Unione Donne in Italia (UDI), si candidò nelle liste del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP) ma morì prima delle elezioni del 1968. Rientrò in Italia il 5 settembre 1943.
  • Giorgio Trentin (San Donà di Piave 23 luglio 1917 – Venezia 17 luglio 2013), fratello: emigrò a 9 anni con la famiglia in Francia, il 6 febbraio 1926 fino al 1943. Partecipò alla Resistenza azionista nel trevigiano. Esperto di arte incisoria, nel 1954 fondò l'Associazione Incisori Veneti. Si sposò con Maria Edvige (detta «Picci») Scarpis (Genova 23 febbraio 1921 - Venezia 16 giugno 2013), da cui ebbe tre figli: Francesca e Silvia (1951-) e Nicoletta (1958-). Rientrò in Italia il 5 settembre 1943.
  • Bruno Trentin (Pavie 9 dicembre 1926 – Roma 23 agosto 2007), fratello: sindacalista e politico. Nacque a Pavie, in Francia, dove i suoi erano appena emigrati per ragioni politiche. Attivo nella Resistenza francese, a 16 anni fu arrestato dai tedeschi. Il 5 settembre 1943, si trasferì in Italia, seguendo i genitori e il fratello Giorgio e si unì alla Resistenza; a Milano diresse i Gap di "Giustizia e Libertà" e divenne comandante della brigata partigiana "Rosselli". Per un periodo negli USA, studiò giurisprudenza ad Harvard. Nel 1949 si laureò a Padova e iniziò la sua carriera sindacale a politica. Segretario generale della CGIL dal 1988 al 1994 e eurodeputato dei DS dal 1999 al 2004. Con la prima moglie Luciana Rampazzo (1926 - 2007), ebbe Antonella (1954 -) e Giorgio (1963 -); si risposò con la giornalista francese Marcelle Padovani (1940 -).
  • Italia Enrichetta Cian Trentin (San Donà di Piave 1860 – 27 settembre 1941), nonna paterna: sposata a 20 anni con Giorgio Trentin (1852 – 1893) proprietario terriero, a 33 rimase vedova con tre figli: Giorgio (1881 – 1915), Silvio (1885-1944) e Bruno (1892 – 1947). Nel 1926, emigrò con il secondogenito e la sua famiglia in Francia, a 66 anni. Circa dieci anni dopo il figlio minore Bruno la riportò a casa. Rientrò in Italia.
  • Horace Torrubia (Barcellona 26 maggio 1917 – Orléans 2 gennaio 1999) primo marito di Franca: combattente nella guerra civile spagnola, dopo la sconfitta del fronte repubblicano, a 22 anni emigrò con la famiglia in Francia nel novembre 1939. Partecipò alla Resistenza francese e conobbe Franca; si sposarono il 2 marzo 1944, ebbero Silvio (1946-), divorziarono nel ’54. Divenne psichiatra e autore di libri. Non rientrò nel suo paese d’origine.

Referenze

  • Paul Dottin (Rennes 20 dicembre 1895 – Tolosa 22 maggio 1967), filologo, preside della facoltà di lettere di Tolosa: nel 1939 fornì a Franca una lettera di raccomandazione per un posto di assistente in una scuola del Regno Unito. La domanda non ebbe seguito.

Relazioni d'aiuto

  • Maurice Sarraut (Bordeaux 22 settembre – Tolosa 2 dicembre 1943), giornalista francese: amico di famiglia, favorì la richiesta di naturalizzazione di Franca segnalandola al fratello Albert (Bordeaux 28 luglio 1872 – Parigi 26 novembre 1962), all’epoca ministro dell’interno.
  • Lionello Venturi (Modena 25 aprile 1885 – Roma 14 agosto 1961), storico dell’arte: amico di famiglia, nel 1940 invitò Franca a New York (dove era emigrato) per un viaggio di studi della durata di sei mesi che però non si concretizzò.
  • Jeanne Modigliani (Nizza 29 novembre 1918 – Parigi 27 luglio 1984), amica di Franca, la ospitò per qualche tempo quando lei fuggì di casa nel 1941 dopo che i genitori scoprirono una sua relazione “clandestina”.
  • Emilio Lussu (Armungia 4 dicembre 1890 – Roma 5 marzo 1975), fece da tramite tra Franca e la sua famiglia durante la guerra perché potessero mantenere i contatti dopo che i genitori e i fratelli tornarono in Italia nel 1943.
  • Harriet Marple (? -?), assistente volontaria per l'American Friends Service Committee, conobbe Franca mentre entrambe assitevano i profughi spagnoli in Francia e aiutò poi lei e Horace finanziandone gli studi.

Mobilità

1919Venezia

Nascita

1926Pavie (Francia)

Emigrazione con la famiglia

1929Auch (Francia)

Trasferimento con la famiglia

  • Collège des jeunes filles
1934Tolosa

Studentessa

  • Lycée des jeunes filles; 1936 iscrizione all'università, facoltà di lettere; lavoro come supplente, interprete, segretaria e traduttrice; partecipa alla Resistenza francese
  • Studente,Lavoro saltuario,Incarico a tempo determinato
  • Insegnante,Altro
1945Treviso

Viaggio in Italia

  • Visita alla famiglia, passando per Torino e Milano
1946Tolosa

Studentessa e supplente

  • Università di Tolosa
  • Studente,Incarico a tempo determinato
  • Insegnante
1947Treviso

Viaggio in Italia

  • Visita la famiglia per qualche mese per poi rientrare a Tolosa
1949Parigi

Trasferimento

  • Non occupata
1951Digione

Assistente di italiano

  • Università di Digione, facoltà di lettere; dal 1953 chargée d’enseignement
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Assistente universitaria,Docente universitaria di ruolo
1957Parigi

Alla Sorbona

  • Dipartimento di Italiano della Sorbona; nel 1959 nominata chef de travaux; nel 1961 Maître-Assistant
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Docente universitaria di ruolo
1966Venezia

Ritorno in Italia

  • Ca' Foscari, lettrice di lingua e letteratura francese
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Lettrice
2010Venezia