Patrizia Guarnieri

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista.

Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali

©2019-Author(s) Published by Firenze University Press
e-ISBN: 978-88-6453-872-3 | DOI: 10.36253/978-88-6453-872-3

Intellettuali in fuga dall'Italia fascista

Piero Treves (1911-1992)

Milano 27 novembre 1911 - Nizza 7 luglio 1992

Vite in movimento

Familiari emigrati

  • Claudio Treves (Torino 24 marzo 1869 - Parigi 11 giugno 1933), padre: tra i leader del partito socialista, nemico personale di Mussolini che sfidò a duello nel 1915. Esule in Svizzera poi a Parigi, dove fece parte della Concentrazione antifascista e dove morì improvvisamente. Non rientrò mai in Italia.
  • Olga Levi Treves (Venezia 2 dicembre 1877 - Londra 20 settembre 1945), madre: colta e di una famiglia dell'alta borghesia ebraica, nel 1907 sposò Claudio Treves da cui ebbe due figli. Rimasta vedova nel 1933, lasciò l'Italia nel 1938 con i figli e si rifugiò in Inghilterra. Aderì ad alcune associazioni antifasciste a Londra. Non rientrò in Italia.
  • Paolo Treves (Milano 27 luglio 1908 - Fregene, Roma, 4 agosto 1958), fratello: laureato in giurisprudenza e in scienze politiche, trovò preclusa la carriera universitaria per il suo dichiarato antifascismo. Nel 1938 si rifugiò con il fratello e la madre in Inghilterra e durante la guerra fu tra i più assidui collaboratori di Radio Londra. Nel 1945 rientrò in Italia per dedicarsi alla politica, fu eletto all'Assemblea costituente e deputato dal 1948 al '58, insegnò dal 1950 all'Università di Firenze fino alla sua prematura scomparsa.
  • Alessandro Levi (Venezia 19 novembre 1881 - Berna 6 settembre 1953), zio materno: professore di filosofia del diritto in diverse università italiane, nel 1925 firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Croce. Perse la cattedra a causa delle leggi razziali e nell’autunno 1943 trovò rifugio in Svizzera. Tornò in Italia, a Firenze, dopo la fine della guerra e nel 1948 riprese lì l’insegnamento universitario.
  • Sarina Nathan Levi (Livorno 16 luglio 1884 - Firenze 22 dicembre 1967), zia: apparteneva ad una famiglia molto in vista nel panorama politico italiano; la nonna, che portava lo stesso nome, fu molto vicina a Mazzini e lo zio, Ernesto, fu un importante sindaco di Roma dal 1907 al 1913. Sposò Alessandro Levi nel 1911 e visse con lui fino alla sua morte nel 1953, seguendolo anche in Svizzera e sfuggendo così alla persecuzione antiebraica. Rientrò in Italia.
  • Antonello Gerbi (Firenze 15 maggio 1904 - Civenna, Como, 26 luglio 1976), cugino: capo dell’Ufficio studi della Banca commerciale italiana dal 1932, nel 1938 perse il posto di lavoro a causa delle leggi razziali. Dopo aver trascorso con la famiglia dieci anni a Lima, in Perù, nel 1948 tornò in Italia riprendendo il proprio posto alla Comit fino al 1970.
  • Claudio Gerbi (Firenze 1907 - New York 1990), cugino: medico internista, si trasferì negli Stati Uniti nel 1938 e vi rimase, acquisendo la cittadinanza americana. Dal 1942 fu a New York, dove insegnò come internista alla Columbia University fino al 1979 e tenne uno studio privato. Non rientrò in Italia.
  • Giuliano Gerbi (Firenze 26 dicembre 1905 - Genova 25 gennaio 1976), cugino: dopo la laurea alla Bocconi di Milano, divenne giornalista sportivo. Perduto il lavoro per i provvedimenti razziali, trovò rifugio prima a Parigi, poi in Colombia e infine negli Stati Uniti. Qui divenne una delle voci più famose della sezione italiana della Voice of America. Rientrò a Milano negli anni Sessanta, entrando nel mondo della finanza ma continuando a fare anche il giornalista.
  • Uberto Limentani (Milano 15 dicembre 1913 - Siusi 17 agosto 1989), cugino: laureato in Giurisprudenza e in Lettere all’Università di Milano, in seguito alle leggi razziali emigrò in Gran Bretagna. Sopravvissuto al naufragio dell’Arandora Star, collaborò per tutto il periodo bellico a Radio Londra. Nel dopoguerra e fino al pensionamento insegnò Letteratura italiana all’Università di Cambridge. 

Enti di soccorso

  • The Society for the Protection of Science and Learning

Referenze

Referenze dichiarate alla Society for the Protection of Science and Learning (dicembre 1937):

  • G. Murray, Oxford University
  • F.E. Adcock, King’s College, Cambridge
  • F.M. Cornford, Trinity College, Cambridge
  • M. Cary, University College, Londra
  • W. Jaeger, The University of Chicago
  • M. Rostovtzeff, Yale University

Referenze effettivamente ricevute:

  • M. Rostovtzeff, Yale University
  • M. Cary, University College, Londra
  • W. Jaeger, The University of Chicago 

Relazioni d'aiuto

  • Alessandro Casati (Milano 5 marzo 1881 - Arcore, Monza, 4 giugno 1955), negli anni Trenta assunse Treves come precettore privato del figlio Alfonso. In questo modo permise a Piero di continuare i suoi studi anche senza entrare nell’università, che gli era preclusa visto il suo dichiarato antifascismo.
  • Frank Ezra Adcock (Desford 15 aprile 1886 - Cambridge 22 febbraio 1968) professore a Cambridge, con il collega Francis Macdonald Cornford aiutò Treves ad avere la borsa di studio che nel 1938 gli permise di trasferirsi a Cambridge come PhD student.
  • Francis Macdonald Cornford (Eastbourne 27 febbraio 1874 - Cambridge 3 gennaio 1943), professore a Cambridge, nel 1939 lo raccomandò con successo alla Society for the Protection of Science and Learning per un ulteriore finanziamento per la sua collaborazione al Corpus Platonicum Medii Aevi.
  • William Gillies (1885 - 1958), segretario dell’International Department del Partito laburista britannico, fece pressione sui funzionari del governo inglese affinché fossero liberati alcuni antifascisti, fra cui i fratelli Treves, rinchiusi nei campi di prigionia insieme agli altri italiani residenti nel Regno Unito, l’indomani dell’entrata in guerra dell’Italia fascista.
  • Decio Pettoello (Torino 24 luglio 1886 - Cambridge aprile 1984), esule in Inghilterra fin dal 1922 e professore all’Università di Cambridge, nella sua casa Treves entrò in contatto con altri importati fuorusciti che lì si riunivano. Fu tra i rinnovatori del Free Italy Movement, cui aderirono anche i fratelli Treves.
  • Raffaele Mattioli (Vasto, Chieti, 20 marzo 1895 - Roma 27 luglio 1973), banchiere e mecenate, appoggiò il difficile ingresso di Treves nel mondo universitario del secondo dopoguerra.

Mobilità

1911Milano

Nascita e formazione

  • Liceo Manzoni
  • Studente
1927Torino

Studente di Lettere

  • Università di Torino
  • Studente
1929Roma

Studente di Lettere

  • Università di Roma “La Sapienza”
  • Studente
1931Milano

Ricercatore autonomo e precettore

  • Precettore privato di Alfonso Casati, figlio del conte Alessandro
  • Libera professione
  • Insegnante
1937Strasburgo

Borsista all'Università di Strasburgo

  • Università di Strasburgo
  • Incarico a tempo determinato
  • Ricercatore
1937Londra/Cambridge

Borsista nel Regno Unito

  • University College; University of Cambridge
  • Incarico a tempo determinato
  • Ricercatore
1937Milano

Ritorno a Milano

  • Non occupato
1938Cambridge (GB)

Trasferimento con la famiglia a Cambridge

  • University of Cambridge, PhD student
  • Studente
1940Isola di Man

Prigioniero in quanto enemy alien

1940Londra

Impiego alla BBC

  • Redattore e speaker alla BBC, poi Programme assistant; dal 1945 giornalista e collaboratore di vari quotidiani italiani
  • Libera professione,Incarico a tempo determinato,Incarico a tempo indeterminato
  • Giornalista
19551955

Rientro in Italia e incarico universitario

  • Docente di Epigrafia greca a contratto presso l’Università Statale di Milano
  • Incarico a tempo determinato
  • Docente universitario non di ruolo
1963Trieste

  • Professore ordinario di Storia greca presso l’Università di Trieste
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Docente universitario di ruolo
1965Firenze

Docente a Firenze

  • Professore ordinario di Storia greca presso l’Università di Firenze
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Docente universitario di ruolo
1968Austin (USA)

Fellowship negli USA

  • Visiting professor grazie ad una borsa Fulbright, University of Texas
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Docente universitario di ruolo
1969Venezia

Docente a Venezia

  • Docente ordinario di Storia greca e Storia romana presso l’Università Ca’ Foscari e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia (1970-1976)
  • Incarico a tempo indeterminato
  • Docente universitario di ruolo
1992Nizza